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[video] – Gianluca Busato parla di Plebiscito.eu: progetto politico collaborativo per il Veneto Indipendente

Gianluca Busato Plebiscito.eu Veneto indipendente

Gianluca Busato Plebiscito.eu Veneto indipendentePubblichiamo l’intervista realizzata da ViaVai.tv a Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu

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L’Unione Europea apre all’indipendenza della Catalogna

Juncker: “se in Catalogna vince il sì, l’Unione Europea lo rispetterà”. Gianluca Busato: “è iniziato il processo irreversibile di allargamento interno dell’UE, per accogliere i nuovi stati indipendenti che nasceranno da qui a poco, dalla Catalogna, alla Scozia, dalla Sardegna al Veneto”

Il presidente della Commissione Juncker oggi in un’intervista ha dichiarato che “se in Catalogna vince il sì, l’Unione Europea lo rispetterà”.

A un’altra domanda della giornalista che gli chiedeva se non temeva un effetto valanga in Europa dopo le sue dichiarazioni ha quindi risposto: “chi sono io per impedire ai popoli delle regioni europee di votare per la propria indipendenza?”.

Di seguito riportiamo il video con il passaggio dell’intervista dedicato al referendum di indipendenza della Catalogna.

Ciò avviene mentre lo stato spagnolo ha messo sotto stato d’accusa tramite le sue procure addirittura 60.000 cittadini catalani,  fra cariche elettive, nominate e volontarie: dal vertice della Generalitat, costituito dal presidente Carles Puigdemont e dal vicepresidente Oriol Junqueras, fino ai singoli cittadini che si sono registrati presso il sito ufficiale del referendum, per offrire ruoli di supporto logistico. Questa si configura senz’altro come una deriva “turca” da parte di una sempre più zoppicante democrazia spagnola.

Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu, ha dichiarato: “Il vento dell’indipendenza soffia impetuoso dal Kurdistan alla Catalogna e ben presto arriverà anche in Veneto. Le parole di Juncker sono di grande importanza e responsabilità e testimoniano che è iniziato il processo irreversibile di allargamento interno dell’Unione Europea, per accogliere i nuovi stati indipendenti che nasceranno da qui a poco, dalla Catalogna, alla Scozia, dalla Sardegna al Veneto”.

L’appuntamento è quindi a questa sera a Grantorto per le ultime novità sul processo di indipendenza del Veneto.

Veneto Sì / Plebiscito.eu

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[video] – Il Leone di San Marco: “Aumentare le tasse per pagare la Pedemontana è una vigliaccata”

Ha preso il via su TrevisoToday la nuova rubrica settimanale “Il leone di San Marco” di Gianluca Busato, a cura di Alvise Ludovico Crepet. La prima puntata del 14 aprile si intitola:

“Aumentare le tasse per pagare la Pedemontana è una vigliaccata”

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OSTIA ZAIA, IL RAZZISMO NON APPARTIENE ALLA CULTURA VENETA!

Il danno culturale e turistico che deriva al Veneto se il governatore gioca a fare il “piccolo nazista dell’Illinois”

Venezi26Nelle vicende dei migranti consegnati da improbabili agenti di viaggio prefettizi e che rappresentano una terminazione di una nuova e particolare “filiera turistica” ieri analizzata anche con un reportage del Wall Street Journal e che oggi surriscaldano il Veneto, c’è un aspetto che non può più essere taciuto, perché qualche imbecille ha voluto farlo brillare con fuochi notturni. Se non fosse un imbecille, infatti, direbbe a tutti chi è, mostrando la propria faccia e assumendosi la responsabilità del proprio gesto.

È evidente d’altro canto che la situazione gestita in modo opportunistico da chi ha un interesse economico nello sfruttarla, l’aspetto sociale più immediato è una sorta di guerra tra poveri, in cui tutti perdono.

Ieri abbiamo denunciato il malaffare e l’interesse politico che muove la vicenda. Oggi però, passata forse la buriana mediatica, con lo spostamento dei 101 migranti nel giardino di qualcun altro, dobbiamo andare a mettere in evidenza il pezzo grosso. Non può infatti essere giustificato chi, oltre a giocarci, soffia sul fuoco come sta facendo Luca Zaia, giustificando atti che non possono essere giustificati, come il fuoco di Quinto di Treviso, che non getta la migliore luce sul nostro territorio, anzi lo relega nell’ombra della civiltà, che tra l’altro non fa parte della nostra storia millenaria.

Ostia Zaia, il razzismo non appartiene alla nostra cultura!

Proprio la parola veneta “ostia” ne è una dimostrazione. Esso significa infatti benvenuto ed era il saluto che l’ospitante dava all’ospite. Un video presentato dai comuni rivieraschi del Sile all’Expo in questi giorni, con testimonial Red Canzian, ne dà una dimostrazione anche visuale.

Dal mondo però non verranno a visitare il Sile, se il Governatore del Veneto vi si mette a giocare al “piccolo nazista dell’Illinois”.

La cultura veneta è intrisa del concetto di ospitalità. Venezia ne è un esempio, con i suoi Fontego dei Turchi, Fontego dei Tedeschi, con l’isola di San Lazzaro degli Armeni.

L’ospitalità veneta ha poco a che fare invece con gli episodi di Quinto di Treviso. E purtroppo diventa anche un aspetto caratterizzante se il governatore del Veneto li prende ad esempio civico da difendere.

Che ci sia un problema lo sappiamo tutti, inutile nascondere la testa. Ma se un amministratore pubblico  fa il capopopolo praticamente si sconfessa da solo. Zaia non ha nemmeno la giustificazione (che tale non sarebbe) di cercare il “consenso”, in quanto è appena stato eletto.

BN-JK383_backgr_AT8UNITS_20150715190350Riconosca e dia il suo contributo fattivo per gestire il flusso migratorio (naturale o sfruttato) generato da guerre e genocidi in un continente a noi vicino. Altrimenti rinunci all’ambizione di rappresentare i veneti.

Se invece egli si mette al fianco di Forza Nuova e Casa Pound per sfruttare un disagio sociale facendolo sfociare inevitabilmente nel razzismo si rende responsabile di un’infamia senza pari, che si merita di finire nel sottoscala della storia e noi non possiamo tacerla, perché preferiamo che Treviso e il Veneto diano un’immagine diversa nel mondo.

Tutto nasce dal fenomeno politico di importazione di Salvini, che fu catapultato poco più di un anno fa in questa terra per soffocare la marea indipendentista che Plebiscito.eu e il sottoscritto avevano fatto emergere, all’attenzione di tutti.

Per fermare il Veneto che voleva agganciarsi all’Europa e staccarsi dallo stato italiano incivile, la classe politica italiana ci inoculò il re degli idioti, con il benvenuto del vicerè Zaia e da allora fu il diluvio televisivo che ben conosciamo che fece risorgere la lega nord sotto la nuova forma populista, razzista e xenofoba che oggi imperversa e che non sa risolvere alcun problema: al massimo nasconde la polvere sotto il tappeto.

Gianluca Busato
Segretario – VenetoSì

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GIANLUCA BUSATO: “IL VENETO INDIPENDENTE SARÀ LA SINGAPORE D’EUROPA”

Pubblichiamo i video dell’incontro del 20 aprile 2015 con la presentazione presso Apindustria Vicenza del candidato Gianluca BUSATO alla presidenza del Veneto per VenetoSì.

Prima parte, con introduzione e presentazione del programma e del percorso concreto per l’indipendenza del Veneto

Video con domande e risposte

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FACEBOOK HA SOSPESO SALVINI? HA FATTO BENE!


Schermata 2015-04-09 alle 11.54.14La notizia di oggi, pensate un po’, è che facebook ha sospeso Salvini per 24 ore per il suo linguaggio improntato all’odio e al razzismo. Secondo noi facebook ha fatto bene!
Primo, perché facebook è una proprietà privata e se ha alcune regole le devi rispettare. Secondo, perché le sue policy sono giuste. Non ha senso propagandare odio fine a sé stesso e chi lo fa dimostra di non avere in realtà un progetto politico proprio e cerca solo di nascondere il proprio vuoto cosmico di idee.

Questo spiega perché la lega in 25 anni ha collezionato solo fallimenti: non ha portato a casa nulla per il territorio che diceva di promuovere, se non aumenti di tasse e distruzione del tessuto socio-economico.

Oggi infatti sono costretti in fretta e furia a reinventarsi partito italianista, dopo essere passati attraverso secessione, autonomia, federalismo a geometria fissa, a geometria variabile, fiscale, differenziato e chi più ne ha più ne metta. Oggi urlano no euro, però gli euro degli stipendi da parlamentari hanno fatto loro comodo tanto che si sono comprati i diamanti e hanno fatto investimenti in Tanzania.

Oggi nelle elezioni regionali del Veneto ci troviamo di fronte alla scelta di chi promette altri 5 anni di buon governo. Ma quali sono stati gli esiti degli ultimi 5 anni? Solo miseria e distruzione anche della speranza.

Plebiscito.eu e Veneto Sì in due sole settimane hanno saputo fare qualcosa di molto più concreto per l’indipendenza, grazie a un referendum che ha visto votare oltre due milioni di veneti che all’89,10% hanno detto di sì all’indipendenza della Repubblica Veneta e che sabato 28 marzo scorso hanno visto il primo riconoscimento internazionale ufficiale con la certificazione del comitato degli osservatori internazionali.

Ora completiamo l’opera con il voto nelle prossime elezioni regionali alle liste di Plebiscito.eu e Veneto Sì, che tutti i cittadini possono e devono sottoscrivere a partire da domenica prossima 12 aprile in tutti i comuni del Veneto, permettendoci di completare la rivoluzione digitale con il sorriso staccandoci dal peggiore mostro burocratico d’Europa e riportando il Veneto indipendente nel novero del mondo civile.

Gianluca Busato
Candidato Presidente del Veneto
per Veneto Sì / Plebiscito.eu

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GIANLUCA BUSATO: “CON PLEBISCITO.EU ISTITUZIONI VENETE INDIPENDENTI E CONCORRENTI A QUELLE DEL REGIME ITALIANO”


Schermata 2015-03-17 alle 16.32.40Treviso 24 intervista Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu e candidato Presidente del Veneto per Veneto Sì. “L’iniziativa, voluta dalla piattaforma indipendentista Plebiscito.eu, mira a creare delle istituzioni parallele e concorrenti rispetto a quelle dello Stato Italiano. A cominciare dal Consiglio regionale”.

 

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IL LEONE DI VETRO, UN FILM CHE DOVREBBERO VEDERE TUTTI


leone-di-vetroIeri sera sono stato al cinema. Sono andato a vedere uno di quei film d’autore; quelli considerati dai più un po’ pallosi, un po’ di nicchia; quelli che ci vai solo per accontentare un amico; quelli che …
E invece NO!
Ieri sera sono andato a vedere un film che non ha ancora ottenuto la giusta rilevanza e pubblicizzazione che merita; un film che dovrebbero vedere tutti; un film che, siccome funge un po’ da denuncia, è stato fatto passare un pò in sordina probabilmente su pressione di poteri forti ai quali dà fastidio.
Il film tratta di avvenimenti storici che non ci sono mai stati raccontanti in maniera precisa; quella raccontata non è una storia vera, non lo pretende di essere: ma il periodo storico nel quale questa è immersa è reale, per quanto alcuni possano tentare di nasconderlo con tutte le loro forze.
Non voglio dare giudizi sul film, non è necessario: sono sicuro che chi lo ha visto o vorrà vederlo, avendo già il cuore ed il cervello aperto, sa o saprà come reputo l’opera; gli altri, quelli che “non è nient’altro che un film di parte”, saranno costretti a denti stretti a negare l’evidenza … oppure se ne staranno con la bocca chiusa ad aspettare che la loro coscienza non si ricordi più di tale film.
Ieri sera mi è capitato per la prima volta di uscire da un cinema in mezzo al silenzio più assordante che io abbia mai “sentito”: facce incredule, arrabbiate, deluse, sconcertate … No, non dal film, ma da ciò che questo mette in evidenza.
Ma, d’altronde, rimarrà solo un film d’autore; non sì può e non si deve rischiare che troppa gente lo veda.

Michele De Vecchi
Consiglio Nazionale – “Veneto Sì”

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