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Sondaggio su Referendum di indipendenza del Veneto, SI al 64,38%, quasi 2 elettori su 3

A soli 15 giorni dal Plebiscito Digitale del 16-21 marzo la forchetta tra SI e NO è ormai del 30%. Busato: “prepariamoci alla nuova Repubblica Veneta”

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Treviso capitale della politica veneta e non solo in questi giorni. Dopo la burrascosa visita del neopremier Renzi, oggi infatti è la volta di Veneto Sì, il Comitato del SI al referendum del 16/21 marzo sull’indipendenza del Veneto, presieduto da Gianluca Busato, che ha presentato i risultati della seconda parte del sondaggio su “L’opinione dei veneti rispetto all’indipendenza territoriale” realizzato dall’Istituto Ixè di Roberto Weber.

I risultati che emergono sono sorprendenti, in quanto testimoniano l’esplosione del consenso all’idea della nuova Repubblica Veneta: gli elettori veneti che hanno dichiarato di votare sì nel referendum di indipendenza del Veneto sono addirittura il 64,38% sul totale dei votanti, lasciando i contrari molto indietro, al 35,62%. A sole due settimane dal voto la forchetta percentuale tra favorevoli e contrari sarebbe quindi ormai del 30%, con quasi 2 elettori veneti su 3 che propendono per il sì e per la prima volta con una crescita sostanziosa anche tra gli elettori di sinistra (favorevoli al 40% tra i votanti).

Il dato conferma una grande crescita di consenso per l’indipendenza del Veneto, se consideriamo che gli ultimi sondaggi scientifici sul tema vedevano percentuali favorevoli del 53,3% a gennaio 2012 (sondaggio pubblicato dal Gazzettino) e del 56,7% a dicembre 2012 (sondaggio pubblicato da Gruppo Espresso Local).

Dopo la crisi che ha portato allo stop di molte attività produttive e artigianali, l’annunciata chiusura delle Beccherie, lo storico ristorante trevigiano che ha inventato il celebre Tiramisù, Treviso oggi rivela un mondo che non appare sulle prime pagine e che oggi ha preso forma all’interno di una delle tante attività commerciali del capoluogo della Marca che stanno chiudendo, la Panto Textile Art all’interno del Quartiere Latino, dove sono stati presentati altri numeri della rivelazione demoscopica: sono quasi il doppio anche i veneti che ritengono che l’unità d’Italia abbia portato più svantaggi che vantaggi, (38% contro il 19%, mentre un 40% circa è in posizione intermedia). Tra gli aspetti deteriori portati dall’Italia unita al primo posto si colloca la burocrazia (45%), seguita dal fisco oppressivo (38%) e dalla sottrazione di risorse a beneficio di altre regioni (27%).

20140301_120816Gianluca Busato ha commentato: “siamo molto contenti per i risultati del sondaggio, che testimoniano quanto fosse opportuna la celebrazione del referendum di indipendenza del Veneto del prossimo 16-21 marzo. Se questi numeri schiaccianti saranno confermati tra due settimane credo proprio che la nascita della nuova Repubblica Veneta sia solo questione di breve tempo. Ora però dobbiamo concentrarci sulla partita e portare quanti più veneti al voto dal 16 al 21 marzo, perché il vero risultato lo avremo solo alla fine.”

Ufficio stampa
Veneto Sì

Allegato: sondaggio “L’opinione dei veneti rispetto all’indipendenza territoriale”

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Lettera aperta agli amici leghisti

una_X_per_SI_16-150.fwCi sono i giorni del coraggio. Ci sono i giorni della passione. Ci sono i giorni della speranza. E ci sono i giorni della decisione.

            Politica è immaginare il futuro. Precederlo e lavorare affinché si avveri. Ma guardare sempre oltre l’orizzonte non è far politica, è posticipare il sogno sempre più in là. La speranza, invece, deve essere azione.

            Il 16/21 marzo saranno i giorni della decisione. Noi – come voi, amici della Lega – guardiamo allo stesso orizzonte: un orizzonte di libertà, indipendenza e lavoro per il popolo veneto.

            Il 16/21 marzo i veneti potranno votare e dire Sì all’indipendenza del Veneto. E noi – di fronte al voto libero dei cittadini – ci assumiamo la responsabilità di verificare se il nostro sogno è lo stesso sogno della nostra gente.

            Il 16/21 marzo – attraverso il referendum online e via telefono organizzato da plebiscito.eu in ottemperanza alla Risoluzione 44 approvata dal Consiglio regionale del Veneto – noi prendiamo la decisione di ascoltare la voce del popolo. È un grande atto di responsabilità.

            La stessa che chiediamo ai dirigenti della Lega; alzatevi con noi è dite forte e chiaro a chi crede in voi: votate al referendum del 16/21 marzo, votate Sì.

            Non è più il tempo delle parole. È il tempo dell’azione.

            È il tempo dei Sì.

 

Gianluca Busato

Presidente del  Comitato Sì www.venetosi.org

Referendum per l’indipendenza del Veneto (16-21 marzo 2014)

Il quesito – “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica federale indipendente e sovrana?” SI / NO

Comitato promotore – Gianluca Busato – Associazione Plebiscito.eu

Quando si vota – Domenica 16 marzo dalle 7 alle 22 e da lunedì 17 a venerdì 21 marzo dalla 9 alle 18.

Preregistrazione e codice di voto – Dal 1° marzo il codice personale per votare potrà essere ottenuto dai cittadini preregistrandosi al voto attraverso il sito internet www.plebiscito.eu, o chiamando il call center allo 0423 40 22 22. I codici di voto saranno anche spediti a casa di ogni elettore.

Come si vota – Ogni cittadino veneto maggiorenne potrà votare utilizzando il proprio codice personale via internet (www.plebiscito.eu) o via telefono (0423 40 20 16) o recandosi a uno dei seggi pubblici dislocati su tutto il territorio veneto.

Informazioni – www.plebiscito.eu; 0423 40 22 22 (call center attivo dal 1 marzo).

Il referendum per l’indipendenza del Veneto è indetto in ottemperanza alla Risoluzione 44/2012 approvata dal Consiglio Regionale del Veneto.

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“La Treviso e il Veneto che Renzi non ha visto”

Presentazione del sondaggio sull’indipendenza del Veneto

in viaggio tra Electrolux, Tiramisù e il Referendum del 16-21 marzo

Veneto Sì, il Comitato del SI al referendum del 16/21 marzo sull’indipendenza del Veneto, ha organizzato una Conferenza Stampa che si terrà all’interno di una delle attività commerciali di Treviso che stanno chiudendo, la Panto Textile Art all’interno del Quartiere Latino.

Dopo l’annunciata chiusura delle Beccherie, con il suo celebre Tiramisù, andiamo a scoprire un mondo che non appare sulle prime pagine e presenteremo i numeri sorprendenti di uno spaccato di Veneto che Renzi e l’intera classe dirigente italiana non conoscono.

Nel corso della conferenza stampa, alla quale sono stati invitati anche i rappresentanti dei lavoratori della Electrolux, ci sarà la presentazione ufficiale della seconda parte del sondaggio su “L’opinione dei veneti rispetto all’indipendenza territoriale” realizzato dall’Istituto Ixè di Roberto Weber.

Sabato 1 marzo  alle ore 11.00

Presso Panto Textile Art

Galleria della Dogana, 3 (Quartiere Latino) – TREVISO

Verranno illustrati i dati relativi alle seguenti, ed altre, domande:

  • L’Italia ha di recente celebrato il 150 anniversario dell’unità del Paese. Secondo lei la regione Veneto ha ottenuto più vantaggi o svantaggi dal fare parte dello Stato italiano?
  • Secondo lei tutte le regioni ottengono lo stesso trattamento dallo Stato o ci sono regioni che godono di maggiori benefici da parte dello Stato rispetto ad altre?
  • Secondo lei il Veneto avrebbe la capacità e la forza di vivere come Stato indipendente?
  • In un referendum per fare della Regione Veneto uno Stato indipendente, lei come voterebbe?

Nel corso della conferenza stampa saranno inoltre presentate le candidature pervenute entro le ore 18 del 28 febbraio e in linea con i prerequisiti richiesti per essere eletti nella Delegazione di 10 cittadini veneti chiamati a rendere esecutivo il referendum di indipendenza del Veneto che si terrà dal 16 al 21 marzo.

Treviso, 28 febbraio 2014 (2013 more Veneto)

Ufficio Comunicazione
Veneto Sì
www.venetosi.org

Referendum indipendenza del Veneto

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16-21 marzo 2014: il fiume carsico del Veneto si ingrossa

Schermata 2014-02-24 alle 17.15.28Dopo il passaggio della meteora renziana a Treviso, la campagna referendaria per l’indipendenza del Veneto entra nel proprio momento cruciale.

Diventa ora fondamentale ribadire come si potrà votare dal prossimo 16 al 21 marzo 2014 nel referendum che ha il seguente quesito: “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”.

Facciamo sapere a tutti i cittadini che siamo riusciti a semplificare l’accesso al voto, grazie a due cose importanti che vanno comunicate bene a tutti:

  1. la procedura di registrazione è stata semplificata e non serve caricare alcun documento in piattaforma, basta solo inserire il numero del proprio documento di identità, oltre ai propri dati anagrafici, per ricevere il codice di voto
  2. ci si può registrare per ottenere il codice di voto dal 1° marzo sia attraverso il sito internet www.plebiscito.eu sia attraverso il telefono chiamando lo 0423 40 22 22 e premendo il tasto 7 del menù per parlare con un operatore.

Per quanto riguarda la spedizione a casa delle lettere con il codice, faremo il possibile per farle avere a casa dei nostri concittadini in tempo, con una distribuzione mista con il contributo della rete di volontari che ci aiuteranno a distribuirle.

Invitiamo anche tutti a creare seggi sul territorio, segnando la propria disponibilità sempre attraverso il sito internet.

Molti ci chiedono anche come raffrontarci con i diversi partiti e movimenti: “Plebiscito.eu” è il comitato referendario apartitico e trasversale, per cui è nativamente orientato a collaborare, in serate e anche in occasione di gazebo organizzati da altri gruppi, indipendentemente dal fatto che siano favorevoli o meno all’indipendenza, purché condividano l’invito a votare, sostenendo un basilare esercizio di democrazia.

Veneto Sì” rappresenta invece il comitato per il Sì nel referendum di indipendenza del Veneto e quindi tale soggetto avrà maggiore e fattiva collaborazione con chi è favorevole a tale ipotesi, in primis i movimenti indipendentisti.

Approfittiamo quindi del momento e fin dal 1° marzo possiamo cogliere l’occasione in tutti gli eventi, o gazebi sul territorio per insegnare sia ai singoli cittadini sia ai volontari di ogni gruppo, movimento e partito, come fare a registrarsi sul sito www.plebiscito.eu e al telefono allo 0423 40 22 22 per ottenere il codice di voto.

Mancano solo 3 settimane al voto ed entriamo nella fase cruciale, restiamo concentrati sapendo che ogni giorno la nostra base di volontari aumenta a ritmi vertiginosi e le nuove persone si aspettano da tutti noi informazioni e suggerimenti sulla comunicazione da far circolare ai nostri concittadini.

Vi aspetto tutti alle prossime serate in calendario, iniziando da quella di questa sera 27 febbraio a Verona alle 21, presso l’hotel West Point a Dossobuono (VR), all’uscita del casello Verona sud.

Duri i banchi: sta per affiorare l’immenso fiume carsico veneto nella nostra Terra finalmente libera, la nuova Repubblica Veneta.

Gianluca Busato

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TERZA RIUNIONE GENERALE DEI VOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

banner_Volontari_3_VRVOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO
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RECLUTAMENTO VOLONTARI PER IL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO

locandina da stampare e appendere nei bar e nei locali di Verona e dintorni

Evento su facebook

ABBIAMO BISOGNO DI TE!

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Clicca per ingrandire

VIENI ALLA TERZA RIUNIONE GENERALE DEI VOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO CHE SI TERRA’ IL PROSSIMO GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO ALLE ORE 21 A VERONA PRESSO HOTEL WEST POINT (Uscita VR Sud).

CONTRIBUISCI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO CHE SI TERRA’ DAL 16 AL 21 MARZO 2014.

LE COSE CAMBIANO PERCHE’ TU LO VUOI

SENZA DISTINZIONI DI IDEOLOGIE E PARTITI, UNITI DA UN UNICO OBIETTIVO.

TI CHIEDIAMO UN PICCOLO IMPEGNO PER 50 GIORNI PER RAGGIUNGERE L’INDIPENDENZA DEL VENETO.

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IL DIRITTO DI DECIDERE
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WWW.PLEBISCITO.EU
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ASOLO, 22 FEBBRAIO: “VENETO REPUBBLICA INDIPENDENTE”? LE RAGIONI DEL SI, LE RAGIONI DEL NO

veduta asoloSabato 22 febbraio alle ore 14.30
ad Asolo (TV)
presso la sala consiliare del Comune
Piazza Gabriele D’Annunzio, 1

[Plebiscito.eu, 21 febbraio 2014] – Sabato 22 febbraio ad Asolo si terrà un confronto pubblico tra il Comitato del Sì e il Comitato del No. L’incontro aperto alla cittadinanza si terrà domani a partire dalle ore 14,30 nella Sala Consiliare del Comune di Asolo, in Piazza Gabriele D’Annunzio 1. All’incontro interverranno:

  • Gianluca Busato, Presidente del Comitato per il Sì;
  • Pietro Piccinetti, Presidente del Comitato per il NO;
  • Adolfo Urso, già viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero, vicepresidente del Comitato per il No
  • Gianluca Panto, imprenditore già candidato alla presidenza della regione veneto, membro del comitato per il Sì
  • Paolo Dalla Vecchia, Assessore provinciale all’Ambiente per la Provincia di Venezia, membro del Comitato per il NO
  • Raffaele Serafini, filosofo e blogger, membro de Comitato per il SÌ

Informazioni e Ufficio stampa
Marco Bianchin
335-1515668

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Il referendum del 16-21 marzo è l’alba della nuova Repubblica Veneta

Semplificate le procedure di preregistrazione al sito www.plebiscito.eu per ottenere il codice di voto

Schermata 2014-02-19 alle 18.39.30In un processo autenticamente rivoluzionario quanto pacifico come quello che ci porterà all’indipendenza del Veneto vi sono dei momenti di picco e dei momenti di stanca. Abituiamoci. Ora siamo nella fase più critica della campagna, quella in cui dobbiamo concentrarci al massimo e focalizzare le nostre azioni per raggiungere l’obiettivo.

Il referendum per l’indipendenza del Veneto ora c’è e si vota dal 16 al 21 marzo 2014.

Altro che chiacchiere! Altro che promesse! Altro che firme!

Questo è il fatto concreto che sta ridisegnando il Veneto e tutti faranno i conti con esso, dichiarando da che parte stanno. Prima lo fanno, meglio sarà.

È d’altro canto impensabile credere che la riconquista della sovranità da parte della Repubblica Veneta avvenga con scorciatoie e con semplicità. Noi stiamo predisponendo un percorso concreto e fattivo per stabilire la nuova legittimità veneta.

Il primo fondamento della legittimità veneta è il consenso dei veneti.

La piattaforma digitale che ospiterà il referendum di indipendenza del Veneto è il primo tassello della nuova legalità veneta.

La creazione di un’anagrafe veneta certificata è il secondo passo fondamentale verso l’indipendenza.

L’aggregazione nella comunità digitale sarà quindi la naturale conseguenza che sta già permettendo il rafforzamento della coscienza e l’emergere di una nuova socialità veneta, basata sul distacco dal sistema informativo italiano che oggi rappresenta il primo fattore di schiavitù di moltissimi nostri concittadini.

L’esercizio fattivo della propria sovranità attraverso il voto referendario costituisce quindi l’attivazione individuale che è il motore finale e fondamentale nella rivoluzione semiologica che abbiamo iniziato e che nessuno può fermare.

La liberazione dal peggiore inferno fiscale del mondo è questione di coscienza, di cuore e di mente. Quando queste componenti si saldano vi è l’azione politica che scaturisce libera e irrefrenabile. Lì si compie la rinascita della Repubblica Veneta.

Finora nessuno aveva realizzato questi processi in forma concreta e su così vasta scala. Ora è giunto il momento di finalizzare il processo, con l’impegno di tutti noi.

C’è infine una grande novità anche nella piattaforma: grazie al completamento della banca dati degli elettori del Veneto, abbiamo realizzato una procedura di verifica delle identità che permette l’ottenimento del codice di voto attraverso un’operazione di registrazione semplificata e che ognuno potrà fare comodamente da casa propria.

Dal 1° marzo sarà quindi possibile preregistrarsi al voto attraverso il sito www.plebiscito.eu, inserendo pochi dati e solo il numero della carta di identità: portiamo fin da subito il più grande numero di veneti a farlo, in modo da creare la massa critica che ci porterà alla vittoria schiacciante dei sì nel referendum di indipendenza del Veneto.

Non ci sono più scuse, diamoci da fare tutti per l’indipendenza del Veneto, ognuno con le proprie capacità e le proprie forze.

Gianluca Busato
Presidente del Comitato per il Sì
“Veneto Sì”

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Un peana per M.M.

michela-murgiaIeri si sono svolte le elezioni regionali in Sardegna. Oggi sembra che Michela Murgia, fiera difensora di una indipendenza ragionata, non ce l’abbia fatta, e che si stia assestando sul 10%. Stanotte non riuscivo a dormire pensando a questo giorno importante, e allora ho scritto, per lei, per la sua Sardegna possibile, per questa splendida terra circondata da un magnifico mare, una poesia. Certamente, mi domando, fino a quando i morti continueranno a prevalere sui vivi, mi pare il celebre quadro di Peter Brueghel, “Il trionfo della morte”. Ma, non ostante questo, preferisco vedere il bicchiere (di birra, come piace a Michela, anzi Ichnusa, ottima birra sarda), mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto. E dunque pubblico lo stesso questa poesia. Un passo avanti non piccolo è comunque stato compiuto. Le idee alla fine vincono sulla passiva resistenza degli uomini al bene.
Ad maiora.

Un peana per M.M.

Sarà perché un isola
La veste solo il mare
E l’isola tua risplende
Delle più vivide luci
Sarà per questo Michela
Che il tuo nome ora vola col vento
E da sempre fa rima con vela…

La libertà più grande
E’ quella che giunge alla fine
Quando il mare più bello del mondo
Sarà senza padroni stranieri
Quando quell’acqua colore del vino
E della pietra, e del cisto, e del cielo
Sarà per sempre il suo solo confine.

Ti giunga da una terra lontana
Una lacrima e un salve di gioia
Ti giunga un tenero abbraccio
Dalla steppa infinita.
No, non si ama una terra straniera
Ma si ama quel luogo ove si nasce
Ché solo la patria è la vita.

Trionfa, Michela! Una gente
Una terra lo chiede:
E il mondo ti guarda, ti vede
E un mondo futuro ti crede.
Ti giunga un coro d’amore
In mille lingue romanze:
Dove il sì, per te, suoni davvero.

…E si sciolgan le chiome, e si apran le danze…!

E allora guardando nel gelo
Mi sovviene di quando nuotavo
Da un’isola all’altra, laggiù
Ma in tempi lontani
Quando eri tu eri piccina.
Mi sembrava, eh sì, il Paradiso.
E ora lo può diventare.

Ti dirò, un giorno
Ma sul far della sera
Di bionde nascoste dal Faro
Del mirto rosso di Dorotea
Di me e Giovanni in fuga sui moli
Di anni da lungi passati
Di Palau e di orsi di pietra.

…Aiò, ma tu ben li conosci…!

Ma ora, come sono felice!
L’isola antica fenicia
Ritrova una vera regina:
E’ l’alba di un’epoca nuova.
Ricorda la tempra di Eleonora
Guardando di notte, da sola
Una falce lucente di luna!
Hai vinto, tu, ora.

E libertà non è più solo una parola
Ogni tanto un sogno s’avvera.

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TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI

venetosi“Decidi tu, ormai sei grande”. Ammetto che mentre leggevo i risultati del sondaggio commissionato all’istituto Ixè di Roberto Weber, mi è tornata in mente questa frase che mia madre mi disse quando – finite le scuole medie – avevo deciso di continuare i miei studi al liceo.

Pensare in prima persona al nostro futuro, a volte ci spaventa, ma che soddisfazione!

Prenderci cura di noi stessi, scegliere conoscendo i nostri bisogni, sentirci padroni della nostra vita, a un certo punto del nostro cammino diventa doveroso. Io credo sia soprattutto giusto. Significa diventare adulti, sposare quella voglia che abbiamo da bambini di diventare al più presto indipendenti.
Guardiamo con un certo orgoglio quel risultato che ci dice che il 54% dei Veneti ritiene giusto convocare il referendum: è pronto, vuole poter raccontare chi è e scegliere per sé.

In questo 54% troviamo tantissimi dei nostri ragazzi (ben il 73% tra i 18 e i 24 anni). Non ci stupiamo. Hanno visto tanti dei loro coetanei prendere scelte difficili, a volte obbligate, come Elisa, Federico, Andrea, andati a lavorare fuori perché la terra dei loro genitori non gli permette più di guardare al futuro.

Ma molti, in quel 54%, fanno parte della mia generazione, nati in Veneto a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Vorremmo lasciare ai nostri figli una terra intraprendente e ricca di energia, così come l’hanno costruita i nostri genitori.

Il cammino di Plebiscito.eu nasce dalla consapevolezza di noi stessi come protagonisti del nostro futuro. Con il Progetto di Legge 342 avevamo delegato ai rappresentanti regionali una scelta non facile, condannandoci all’immobilità.

Ma il 57% dei Veneti sa che davanti a un bivio di questa importanza la strada la potranno indicare solo i Veneti stessi.

In un mondo politico in cui spesso ci sembra che le scelte che più contano vengano prese sopra la nostra testa da 3-4 uomini potenti guidati dal loro esclusivo interesse, emerge forte la voglia di prendere la parola per autodeterminarci e guidare chi ci rappresenta nelle decisioni più complicate.

Noi Veneti, come individui, compiamo scelte importanti ogni giorno. Lo vedo nella mia vita da imprenditore, nello sforzo di tante persone di fare quel passo più in là che ci consente di giocare da assoluti protagonisti la partita europea. Ma lo vediamo anche come comunità, nel nostro sentirci Veneti e alzare sempre la testa davanti alle difficoltà di una crisi economica o di una tragedia naturale. Decidere del nostro futuro non è per noi solo un diritto, ma lo avvertiamo soprattutto come un nostro dovere. Quel 73% che dichiara che voterebbe al referendum sa che questa è l’occasione in cui possiamo dire qualcosa a noi stessi prima che agli altri: possiamo guardarci la sera allo specchio, dopo aver votato, e sapere che mai accetteremo di star zitti e che abbiamo la forza e il coraggio di poter decidere e contare.

Non è di certo un segreto che la qualità della vita nella nostra terra sia drasticamente peggiorata rispetto al passato, lo riconosce il 73% della popolazione. Crediamo sia finito il tempo di raccontarcelo e sia arrivato il momento di costruire insieme la più bella delle soluzioni. Il 64% non dubita che un Veneto indipendente potrebbe camminare forte sulle sue gambe e smettere finalmente di essere trattato come quell’asino, utile, paziente e bastonato.

Nonostante un sistema mediatico che prova a trascinarci in direzioni opposte e contrarie, il 43% dei Veneti sa che l’indipendenza ha una base solida e ragionevole. Rivendico questo risultato come frutto del lavoro che noi di Veneto sì, insieme a molti altri compagni di viaggio, portiamo avanti da anni. Nei tanti incontri che hanno toccato tutte le città del nostro Veneto, abbiamo imparato a guardare più in là, a immaginare soluzioni dove ci dicono che non ce ne sono, a costruire da attori e non più da spettatori il nostro futuro insieme.

Ci emozioniamo a pensare che quel 43% non potrà che crescere nel prossimo mese, quando questa grande opportunità raggiungerà tutti i Veneti nelle loro case. Crediamo che quella X per il Veneto sarà come il sorriso negli occhi di chi, dopo anni di silenzio, si ritrovi finalmente a poter cantare la propria libertà.

Tu chiamale se vuoi emozioni. E se le senti forti come me, aderisci anche tu al Comitato per il Sì nel Referendum di indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Presidente del Comitato per il Sì
“Veneto Sì”

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Gianluca Busato su Rete Veneta

Questa sera alle 21 Gianluca Busato, presidente del Comitato per il Sì, sarà ospite di Focus su Rete Veneta (canale 18 digitale terrestre), il programma condotto da Luigi Bacialli. Si parlerà in particolare, tra gli altri temi, del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo.

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