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16-21 marzo 2014: il fiume carsico del Veneto si ingrossa

Schermata 2014-02-24 alle 17.15.28Dopo il passaggio della meteora renziana a Treviso, la campagna referendaria per l’indipendenza del Veneto entra nel proprio momento cruciale.

Diventa ora fondamentale ribadire come si potrà votare dal prossimo 16 al 21 marzo 2014 nel referendum che ha il seguente quesito: “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”.

Facciamo sapere a tutti i cittadini che siamo riusciti a semplificare l’accesso al voto, grazie a due cose importanti che vanno comunicate bene a tutti:

  1. la procedura di registrazione è stata semplificata e non serve caricare alcun documento in piattaforma, basta solo inserire il numero del proprio documento di identità, oltre ai propri dati anagrafici, per ricevere il codice di voto
  2. ci si può registrare per ottenere il codice di voto dal 1° marzo sia attraverso il sito internet www.plebiscito.eu sia attraverso il telefono chiamando lo 0423 40 22 22 e premendo il tasto 7 del menù per parlare con un operatore.

Per quanto riguarda la spedizione a casa delle lettere con il codice, faremo il possibile per farle avere a casa dei nostri concittadini in tempo, con una distribuzione mista con il contributo della rete di volontari che ci aiuteranno a distribuirle.

Invitiamo anche tutti a creare seggi sul territorio, segnando la propria disponibilità sempre attraverso il sito internet.

Molti ci chiedono anche come raffrontarci con i diversi partiti e movimenti: “Plebiscito.eu” è il comitato referendario apartitico e trasversale, per cui è nativamente orientato a collaborare, in serate e anche in occasione di gazebo organizzati da altri gruppi, indipendentemente dal fatto che siano favorevoli o meno all’indipendenza, purché condividano l’invito a votare, sostenendo un basilare esercizio di democrazia.

Veneto Sì” rappresenta invece il comitato per il Sì nel referendum di indipendenza del Veneto e quindi tale soggetto avrà maggiore e fattiva collaborazione con chi è favorevole a tale ipotesi, in primis i movimenti indipendentisti.

Approfittiamo quindi del momento e fin dal 1° marzo possiamo cogliere l’occasione in tutti gli eventi, o gazebi sul territorio per insegnare sia ai singoli cittadini sia ai volontari di ogni gruppo, movimento e partito, come fare a registrarsi sul sito www.plebiscito.eu e al telefono allo 0423 40 22 22 per ottenere il codice di voto.

Mancano solo 3 settimane al voto ed entriamo nella fase cruciale, restiamo concentrati sapendo che ogni giorno la nostra base di volontari aumenta a ritmi vertiginosi e le nuove persone si aspettano da tutti noi informazioni e suggerimenti sulla comunicazione da far circolare ai nostri concittadini.

Vi aspetto tutti alle prossime serate in calendario, iniziando da quella di questa sera 27 febbraio a Verona alle 21, presso l’hotel West Point a Dossobuono (VR), all’uscita del casello Verona sud.

Duri i banchi: sta per affiorare l’immenso fiume carsico veneto nella nostra Terra finalmente libera, la nuova Repubblica Veneta.

Gianluca Busato

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ASOLO, 22 FEBBRAIO: “VENETO REPUBBLICA INDIPENDENTE”? LE RAGIONI DEL SI, LE RAGIONI DEL NO

veduta asoloSabato 22 febbraio alle ore 14.30
ad Asolo (TV)
presso la sala consiliare del Comune
Piazza Gabriele D’Annunzio, 1

[Plebiscito.eu, 21 febbraio 2014] – Sabato 22 febbraio ad Asolo si terrà un confronto pubblico tra il Comitato del Sì e il Comitato del No. L’incontro aperto alla cittadinanza si terrà domani a partire dalle ore 14,30 nella Sala Consiliare del Comune di Asolo, in Piazza Gabriele D’Annunzio 1. All’incontro interverranno:

  • Gianluca Busato, Presidente del Comitato per il Sì;
  • Pietro Piccinetti, Presidente del Comitato per il NO;
  • Adolfo Urso, già viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero, vicepresidente del Comitato per il No
  • Gianluca Panto, imprenditore già candidato alla presidenza della regione veneto, membro del comitato per il Sì
  • Paolo Dalla Vecchia, Assessore provinciale all’Ambiente per la Provincia di Venezia, membro del Comitato per il NO
  • Raffaele Serafini, filosofo e blogger, membro de Comitato per il SÌ

Informazioni e Ufficio stampa
Marco Bianchin
335-1515668

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Il referendum del 16-21 marzo è l’alba della nuova Repubblica Veneta

Semplificate le procedure di preregistrazione al sito www.plebiscito.eu per ottenere il codice di voto

Schermata 2014-02-19 alle 18.39.30In un processo autenticamente rivoluzionario quanto pacifico come quello che ci porterà all’indipendenza del Veneto vi sono dei momenti di picco e dei momenti di stanca. Abituiamoci. Ora siamo nella fase più critica della campagna, quella in cui dobbiamo concentrarci al massimo e focalizzare le nostre azioni per raggiungere l’obiettivo.

Il referendum per l’indipendenza del Veneto ora c’è e si vota dal 16 al 21 marzo 2014.

Altro che chiacchiere! Altro che promesse! Altro che firme!

Questo è il fatto concreto che sta ridisegnando il Veneto e tutti faranno i conti con esso, dichiarando da che parte stanno. Prima lo fanno, meglio sarà.

È d’altro canto impensabile credere che la riconquista della sovranità da parte della Repubblica Veneta avvenga con scorciatoie e con semplicità. Noi stiamo predisponendo un percorso concreto e fattivo per stabilire la nuova legittimità veneta.

Il primo fondamento della legittimità veneta è il consenso dei veneti.

La piattaforma digitale che ospiterà il referendum di indipendenza del Veneto è il primo tassello della nuova legalità veneta.

La creazione di un’anagrafe veneta certificata è il secondo passo fondamentale verso l’indipendenza.

L’aggregazione nella comunità digitale sarà quindi la naturale conseguenza che sta già permettendo il rafforzamento della coscienza e l’emergere di una nuova socialità veneta, basata sul distacco dal sistema informativo italiano che oggi rappresenta il primo fattore di schiavitù di moltissimi nostri concittadini.

L’esercizio fattivo della propria sovranità attraverso il voto referendario costituisce quindi l’attivazione individuale che è il motore finale e fondamentale nella rivoluzione semiologica che abbiamo iniziato e che nessuno può fermare.

La liberazione dal peggiore inferno fiscale del mondo è questione di coscienza, di cuore e di mente. Quando queste componenti si saldano vi è l’azione politica che scaturisce libera e irrefrenabile. Lì si compie la rinascita della Repubblica Veneta.

Finora nessuno aveva realizzato questi processi in forma concreta e su così vasta scala. Ora è giunto il momento di finalizzare il processo, con l’impegno di tutti noi.

C’è infine una grande novità anche nella piattaforma: grazie al completamento della banca dati degli elettori del Veneto, abbiamo realizzato una procedura di verifica delle identità che permette l’ottenimento del codice di voto attraverso un’operazione di registrazione semplificata e che ognuno potrà fare comodamente da casa propria.

Dal 1° marzo sarà quindi possibile preregistrarsi al voto attraverso il sito www.plebiscito.eu, inserendo pochi dati e solo il numero della carta di identità: portiamo fin da subito il più grande numero di veneti a farlo, in modo da creare la massa critica che ci porterà alla vittoria schiacciante dei sì nel referendum di indipendenza del Veneto.

Non ci sono più scuse, diamoci da fare tutti per l’indipendenza del Veneto, ognuno con le proprie capacità e le proprie forze.

Gianluca Busato
Presidente del Comitato per il Sì
“Veneto Sì”

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Un peana per M.M.

michela-murgiaIeri si sono svolte le elezioni regionali in Sardegna. Oggi sembra che Michela Murgia, fiera difensora di una indipendenza ragionata, non ce l’abbia fatta, e che si stia assestando sul 10%. Stanotte non riuscivo a dormire pensando a questo giorno importante, e allora ho scritto, per lei, per la sua Sardegna possibile, per questa splendida terra circondata da un magnifico mare, una poesia. Certamente, mi domando, fino a quando i morti continueranno a prevalere sui vivi, mi pare il celebre quadro di Peter Brueghel, “Il trionfo della morte”. Ma, non ostante questo, preferisco vedere il bicchiere (di birra, come piace a Michela, anzi Ichnusa, ottima birra sarda), mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto. E dunque pubblico lo stesso questa poesia. Un passo avanti non piccolo è comunque stato compiuto. Le idee alla fine vincono sulla passiva resistenza degli uomini al bene.
Ad maiora.

Un peana per M.M.

Sarà perché un isola
La veste solo il mare
E l’isola tua risplende
Delle più vivide luci
Sarà per questo Michela
Che il tuo nome ora vola col vento
E da sempre fa rima con vela…

La libertà più grande
E’ quella che giunge alla fine
Quando il mare più bello del mondo
Sarà senza padroni stranieri
Quando quell’acqua colore del vino
E della pietra, e del cisto, e del cielo
Sarà per sempre il suo solo confine.

Ti giunga da una terra lontana
Una lacrima e un salve di gioia
Ti giunga un tenero abbraccio
Dalla steppa infinita.
No, non si ama una terra straniera
Ma si ama quel luogo ove si nasce
Ché solo la patria è la vita.

Trionfa, Michela! Una gente
Una terra lo chiede:
E il mondo ti guarda, ti vede
E un mondo futuro ti crede.
Ti giunga un coro d’amore
In mille lingue romanze:
Dove il sì, per te, suoni davvero.

…E si sciolgan le chiome, e si apran le danze…!

E allora guardando nel gelo
Mi sovviene di quando nuotavo
Da un’isola all’altra, laggiù
Ma in tempi lontani
Quando eri tu eri piccina.
Mi sembrava, eh sì, il Paradiso.
E ora lo può diventare.

Ti dirò, un giorno
Ma sul far della sera
Di bionde nascoste dal Faro
Del mirto rosso di Dorotea
Di me e Giovanni in fuga sui moli
Di anni da lungi passati
Di Palau e di orsi di pietra.

…Aiò, ma tu ben li conosci…!

Ma ora, come sono felice!
L’isola antica fenicia
Ritrova una vera regina:
E’ l’alba di un’epoca nuova.
Ricorda la tempra di Eleonora
Guardando di notte, da sola
Una falce lucente di luna!
Hai vinto, tu, ora.

E libertà non è più solo una parola
Ogni tanto un sogno s’avvera.

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TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI

venetosi“Decidi tu, ormai sei grande”. Ammetto che mentre leggevo i risultati del sondaggio commissionato all’istituto Ixè di Roberto Weber, mi è tornata in mente questa frase che mia madre mi disse quando – finite le scuole medie – avevo deciso di continuare i miei studi al liceo.

Pensare in prima persona al nostro futuro, a volte ci spaventa, ma che soddisfazione!

Prenderci cura di noi stessi, scegliere conoscendo i nostri bisogni, sentirci padroni della nostra vita, a un certo punto del nostro cammino diventa doveroso. Io credo sia soprattutto giusto. Significa diventare adulti, sposare quella voglia che abbiamo da bambini di diventare al più presto indipendenti.
Guardiamo con un certo orgoglio quel risultato che ci dice che il 54% dei Veneti ritiene giusto convocare il referendum: è pronto, vuole poter raccontare chi è e scegliere per sé.

In questo 54% troviamo tantissimi dei nostri ragazzi (ben il 73% tra i 18 e i 24 anni). Non ci stupiamo. Hanno visto tanti dei loro coetanei prendere scelte difficili, a volte obbligate, come Elisa, Federico, Andrea, andati a lavorare fuori perché la terra dei loro genitori non gli permette più di guardare al futuro.

Ma molti, in quel 54%, fanno parte della mia generazione, nati in Veneto a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Vorremmo lasciare ai nostri figli una terra intraprendente e ricca di energia, così come l’hanno costruita i nostri genitori.

Il cammino di Plebiscito.eu nasce dalla consapevolezza di noi stessi come protagonisti del nostro futuro. Con il Progetto di Legge 342 avevamo delegato ai rappresentanti regionali una scelta non facile, condannandoci all’immobilità.

Ma il 57% dei Veneti sa che davanti a un bivio di questa importanza la strada la potranno indicare solo i Veneti stessi.

In un mondo politico in cui spesso ci sembra che le scelte che più contano vengano prese sopra la nostra testa da 3-4 uomini potenti guidati dal loro esclusivo interesse, emerge forte la voglia di prendere la parola per autodeterminarci e guidare chi ci rappresenta nelle decisioni più complicate.

Noi Veneti, come individui, compiamo scelte importanti ogni giorno. Lo vedo nella mia vita da imprenditore, nello sforzo di tante persone di fare quel passo più in là che ci consente di giocare da assoluti protagonisti la partita europea. Ma lo vediamo anche come comunità, nel nostro sentirci Veneti e alzare sempre la testa davanti alle difficoltà di una crisi economica o di una tragedia naturale. Decidere del nostro futuro non è per noi solo un diritto, ma lo avvertiamo soprattutto come un nostro dovere. Quel 73% che dichiara che voterebbe al referendum sa che questa è l’occasione in cui possiamo dire qualcosa a noi stessi prima che agli altri: possiamo guardarci la sera allo specchio, dopo aver votato, e sapere che mai accetteremo di star zitti e che abbiamo la forza e il coraggio di poter decidere e contare.

Non è di certo un segreto che la qualità della vita nella nostra terra sia drasticamente peggiorata rispetto al passato, lo riconosce il 73% della popolazione. Crediamo sia finito il tempo di raccontarcelo e sia arrivato il momento di costruire insieme la più bella delle soluzioni. Il 64% non dubita che un Veneto indipendente potrebbe camminare forte sulle sue gambe e smettere finalmente di essere trattato come quell’asino, utile, paziente e bastonato.

Nonostante un sistema mediatico che prova a trascinarci in direzioni opposte e contrarie, il 43% dei Veneti sa che l’indipendenza ha una base solida e ragionevole. Rivendico questo risultato come frutto del lavoro che noi di Veneto sì, insieme a molti altri compagni di viaggio, portiamo avanti da anni. Nei tanti incontri che hanno toccato tutte le città del nostro Veneto, abbiamo imparato a guardare più in là, a immaginare soluzioni dove ci dicono che non ce ne sono, a costruire da attori e non più da spettatori il nostro futuro insieme.

Ci emozioniamo a pensare che quel 43% non potrà che crescere nel prossimo mese, quando questa grande opportunità raggiungerà tutti i Veneti nelle loro case. Crediamo che quella X per il Veneto sarà come il sorriso negli occhi di chi, dopo anni di silenzio, si ritrovi finalmente a poter cantare la propria libertà.

Tu chiamale se vuoi emozioni. E se le senti forti come me, aderisci anche tu al Comitato per il Sì nel Referendum di indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Presidente del Comitato per il Sì
“Veneto Sì”

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IL 73% DEI VENETI VUOLE ANDARE A VOTARE IL REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DEL VENETO

Insediati oggi a Villa Condulmer i comitati per il Sì e per il No al referendum che si terrà dal 16 al 21 marzo 2014

20140212_133643[Plebiscito.eu – Mogliano Veneto, 12 febbraio 2014] – I veneti vogliono il referendum sull’indipendenza della regione. È questo il dato principale emerso dalla ricerca demoscopica presentata da Roberto Weber e realizzata su un campione di 1200 cittadini maggiorenni. Alla domanda “Alcuni sostengono che il Veneto dovrebbe diventare uno Stato Indipendente. Altri sostengono che deve rimanere una regione d’Italia. Lei ritiene che sia opportuno interpellare, attraverso un referendum, i cittadini su tale quesito?”, la maggioranza (55%) ha risposto che è opportuno organizzare un referendum. Il 73% dei veneti, inoltre, ha dichiarato la propria intenzione a recarsi alle urne.

Dopo la relazione di Roberto Weber, Alessandro Giacomella ha illustrato il funzionamento della piattaforma telematica e del sito (www.plebiscito.eu) attraverso il quale tutti i cittadini veneti iscritti alle liste elettorali potranno votare, non solo on line ma anche attraverso il telefono. Ciascun veneto riceverà a casa un codice segreto con il quale abilitarsi al voto.

Pietro Piccinetti, coordinatore e presidente del Comitato del NO, ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di organizzare un ampio dibattito fra i cittadini ed ha preannunciato l’organizzazione di un incontro, il 22 febbraio presso il teatro Duse di Asolo, che metta a confronto le ragioni del Si e quelle del No. All’incontro di Asolo parteciperà, fra gli altri,Adolfo Urso, già viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero, in qualità di vicepresidente del Comitato del No.

Gianluca Busato, presidente del Comitato del Si (www.venetosi.org) – dopo aver ricordato che l’indizione del referendum consegue l’approvazione della Risoluzione 44 da parte del Consiglio regionale del Veneto che riconosce il diritto dei veneti a confermare o smentire i risultati del referendum con il quale, nel 1866, il Veneto aderì al Regno d’Italia – ha sottolineato la grande partecipazione che il progetto sta riscuotendo non solo a livello istituzionale, 166 consigli comunali hanno espresso il loro favore all’indizione del referendum, ma anche fra la gente con assemblee sempre più affollate in moltissime realtà locali.

Alla conferenza ha preso parte anche Marco Bassani, docente di Dottrine politiche presso l’Università degli studi di Milano e membro del Comitato per il Sì, che ha sottolineato “la necessità di porre fine alla rapina fiscale che lo stato italiano sta perpetrando nei confronti dei veneti”.

A conclusione dei lavori, l’intervento di Paolo Dalla Vecchia, Assessore alle politiche ambientali della Provincia di Venezia e membro del Comitato per il No, il quale ha auspicato l’apertura di un ampio dibattito che funga da stimolo affinché le spinte indipendentiste mettano al primo posto i temi legati all’occupazione e alla crescita.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

Fonte: Plebiscito.eu

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REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO: LE FASI OPERATIVE DI SVOLGIMENTO

Descrizione operativa della piattaforma che gestirà la votazione elettronica dal 16 al 21 marzo 2014

banner_facebook VOTO

Come noto da domenica 16 marzo a venerdì 21 marzo si voterà il referendum per l’indipendenza del Veneto, attraverso rete telematica via internet e telefono. Di seguito cominciamo a descrivere alcune modalità di svolgimento del referendum di indipendenza.

La piattaforma di voto si articolerà attraverso varie fasi operative come segue.

Fino indicativamente al 7 febbraio 2014 (2013 more Veneto) il sistema vedrà l’installazione di un portale informativo generico provvisorio, basato su un sistema di gestione contenuti di terze parti.

Dal 12 febbraio sarà quindi consentito l’accesso ai vari “attori” del sistema, che avranno accesso all’area pubblica (dove troveranno le indicazioni di voto, informative generiche, info e contatti).

Dal 20 febbraio al 28 febbraio sarà aperta la finestra in cui potranno accedere tutti i cittadini veneti che intendono candidarsi a far parte della delegazione di dieci cittadini veneti chiamati a rappresentare le istanze derivanti dall’eventuale prevalenza dei Sì nel Plebiscito Digitale, previa iscrizione e verifica delle condizioni di candidabilità.

Sempre dal 20 febbraio avranno accesso gli uffici stampa (tramite registrazione e generazione di codici di accesso analitici durante e dopo le fasi di voto).

Dal 1° marzo al 15 marzo tutti gli elettori veneti potranno preiscriversi alla piattaforma, potendo quindi usufruire dei servizi di informazione e formazione all’uso, oltreché di messaggistica diretta con i candidati e lo staff di volontari del Plebiscito. È altamente consigliato per tutti preiscriversi, per poter quindi svolgere l’operazione di voto nel modo più semplice possibile.

I cittadini potranno anche aderire come volontari direttamente dalla piattaforma, oppure attraverso i nostri incontri pubblici, per aiutarci nell’organizzazione di un’opera estremamente complessa quanto affascinante. I cittadini che non si siano candidati potranno mettersi a disposizione per creare dei Punti di Voto (Seggi), creando una rete volontaria di facilitazione e accesso al voto anche per i concittadini con minore cultura informatica e/o privi di mezzi telematici.

Gli incaricati dei Comuni potranno inserire messaggi/notifiche ai propri cittadini e creare, notificare la messa a disposizione di Punti di Votazione pubblici sul territorio.

Tutti i Punti di Votazione sia pubblici sia della rete di supporto volontario, saranno pubblicati, ricercabili e visualizzabili su mappa cartografica interattiva.

Il 16 marzo, dalle 7 del mattino fino alle 22 e dal 17 al 21 marzo dalle 9 alle 18, per tutti i cittadini veneti sarà possibile accedere per il voto, attraverso l’autenticazione con il codice segreto ricevuto o generato dalla piattaforma.

Sarà possibile ottenere il codice di voto e quindi votare anche durante i giorni di votazione direttamente nei Punti di Voto.

Come si vota

  • VOTA ATTRAVERSO INTERNET: usa un qualsiasi computer o dispositivo mobile, collegandoti al sito internet www.plebiscito.eu.
  • Oppure, VOTA CON IL TELEFONO: se non hai la possibilità di collegarti ad internet, telefonando al numero 0423 40 20 16.
  • Sarà possibile votare anche con smartphone attraverso app dedicate che saranno pubblicizzate non appena pubblicate.

Dopo il voto sarà aperta e resa accessibile agli accreditati la parte di risultati e statistiche, con informazioni statistiche ripartite disponibili per la stampa, le amministrazioni locali e i candidati.

Maggiori dettagli saranno resi pubblici entro breve tempo.

L’operazione Plebiscito Digitale permetterà al Veneto di godere dell’attenzione del mondo, grazie a un’iniziativa estremamente innovativa, come forse mai finora concepito, permettendo ai veneti di entrare nel mondo moderno dalla porta principale, come si conviene a chi nella storia ha sempre rappresentato un faro di civiltà.

 

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Veneto Sì: il comitato per il Sì al Referendum di indipendenza del Veneto

una_X_per_SI_16-200.fwNel momento in cui i cittadini veneti dal prossimo 16 e fino al 21 marzo si apprestano a votare nel referendum per l’indipendenza del Veneto, rispondendo con un sì o con un no alla domanda secca “Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”, diventa di fondamentale importanza portare a conoscenza di più persone possibile le ragioni alla base dell’indipendenza. Per fare questo abbiamo deciso di dare vita a una nuova organizzazione temporanea, il Comitato del Sì al Referendum per l’indipendenza del Veneto, che si terrà dal 16 al 21 marzo 2014. Tale Comitato assume la denominazione “Veneto Sì” e ha come proprio sito internet www.venetosi.org. Continua a leggere Veneto Sì: il comitato per il Sì al Referendum di indipendenza del Veneto