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VICINI AL TRAGUARDO PER LE REGIONALI, ANCORA POCHI GIORNI E QUINDI POTREMO PORTARE IL VENETO INDIPENDENTE A FARE UN SALTO IN AVANTI DI 100 ANNI VERSO LA CIVILTÀ

Cari amici,

in queste ore di grande impegno generale per tutti nella raccolta firme, volevo darvi una proiezione sullo stato dell’arte. Siamo vicini al traguardo e posso comunicarvi che a breve potremo avere la certezza di partecipare alle prossime elezioni regionali. È necessario ancora solo qualche giorno di pazienza e sacrificio.

traguardo

Voglio ringraziare tutti voi per il grande esempio che state dando, teniamo duro ancora per poco e poi prepariamoci a una campagna elettorale che sarà inedita e penso ricca di soddisfazioni per tutti noi.

I cittadini veneti sapranno rinoscere e premiare chi ha promosso la questione dell’indipendenza del Veneto a questione internazionale. Nel mondo tutti oggi sanno che il Veneto si appresta alla propria indipendenza grazie all’opera di Plebiscito.eu e VenetoSì.

Dato che siamo l’unico soggetto che può vantare fatti concreti al proprio attivo al contrario di molti parolai senza arte né parte, non sprechiamo tempo con i professionisti della provocazione e argomentiamo sempre in modo positivo, facendo opera di informazione presso la cittadinanza della straordinaria impresa rappresentata in primis dall’organizzazione del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014, che ha ottenuto la certificazione diplomatica con la firma e la consegna nelle mie mani della relazione finale del Comitato degli Osservatori Internazionali che ha sancito la democraticità, la libertà e la legittimità di oltre 2,3 milioni di voti certificati con l’89,10% di favorevoli all’indipendenza del Veneto.

Noi siamo gli unici che hanno dato voce ai veneti, mentre i partiti italiani la soffocano dopo averli derubati nottetempo dell’80% di quanto hanno prodotto durante il giorno. Noi siamo gli unici che hanno un progetto concreto mirato a rafforzare e realizzare la speranza dei veneti, che i partiti italiani tentano in ogni modo di soffocare sostituendola con l’incubo e la depressione del peggiore inferno fiscale del mondo. Noi siamo gli unici che hanno le idee chiare e sanno come attuarle per trasformare il Veneto indipendente nella Singapore d’Europa, pronta a interecettare i grandi cambiamenti geopolitici in corso, che nel 2025 vedranno Venezia e il Veneto diventare un hub strategico e logistico al centro delle nuove tratte di comunicazione intercontinentali, a cominciare dalle nuove vie della Seta.

Grazie ad un surplus finanziario di 20-40 miliardi di euro annui che oggi viene depredato e bruciato dall’Italia, con la nostra indipendenza abbasseremo le tasse secondo canoni di civiltà e dignità, portandole al massimo ad un quarto rispetto allo strozzinaggio fiscale praticato dai cravattari statalisti italiani, nel contempo aumentando del 10-30% i servizi ai cittadini (sanità, scuole, strade, assistenza, sicurezza), che oggi raffigurano perfettamente il quadro di un Paese in degrado irreversibile, allo sbando e incapace di dare anche solo la tranquillità di poter vivere sereni a casa propria.

L’era Zaia ha visto il record di suicidi per ragioni economiche, che vede il Veneto in testa con quasi il 20% sul totale in Italia, e un furto mostruoso di oltre 100 miliardi rubati ai veneti per finanziare il sottosviluppo italiano, mentre il governo regionale faceva da palo e reggeva il sacco ai ladri dello stato italiano. Risultati che certificano un fallimento autoevidente, aggravato da un’insostenibile leggerezza e irresponsabilità amministrativa testimoniata dalla presenza nella sua giunta di personaggi come Chisso rei confessi di pratiche tangentare vergognose e di dubbi personaggi come Remo Sernagiotto che in questi giorni è al centro di scandali che vedono usati fondi pubblici destinati ai disabili per aprire discoteche.

Oggi finalmente si è aperta una prospettiva nuova, che rappresenta in modo plebiscitario la volontà di indipendenza del Veneto, in termini moderni ed innovativi, espressione del massimo esempio e disegno civico e di dignità, che ci permetterà di fare un salto evolutivo in avanti di 100 anni rispetto alla miseria disastrosa che ha quasi distrutto la nostra vitalità socio-economica sotto i colpi del parassitismo, del clientelismo, dell’incapacità e del furto continuato dei politici italiani.

Diciamolo a tutti i nostri concittadini, siamo la maggioranza che fino a ieri era silenziosa, ora usciamo dal riserbo e trasformiamo le prossime elezioni regionali in un trionfo per dare alla nostra Terra un futuro radioso nel nome della propria piena indipendenza.

Noi siamo oggi la massima espressione del Veneto pronto a svolgere il proprio ruolo di protagonista nello scenario mondiale di civiltà globale interconnessa.

Gianluca Busato
Candidato Presidente del Veneto
per VenetoSì / Plebiscito.eu

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INDIPENDENZA, I VENETI PREMIERANNO CHI L’HA PORTATA ALL’ATTENZIONE DEL MONDO

Gianluca Busato: “i veneti sapranno riconoscere e voteranno VenetoSì e Plebiscito.eu che hanno saputo portare il progetto innovativo di indipendenza del Veneto alla ribalta internazionale con il Plebiscito Digitale”

premio[Treviso, 22 aprile 2015] – Oggi Luca Zaia ha buttato un po’ di fumo negli occhi, intruppando nella sua coalizione una collezione imbarazzante di surrogati autonomisti che da vent’anni hanno accompagnato i fallimenti della lega nord con insuccessi impressionanti.

Tra le varie cose notiamo che costoro, come tutte le componenti inconcludenti che fanno prevalere il folklore sulla concretezza del progetto indipendentista, tra l’altro sono assicurazione di minusvalenza elettorale, da un punto di vista storico. Ovvero, fanno perdere voti a chi si coalizza con loro. Questi ex democristiani, ex missini, ex forzitalioti, ex udc, ex tutto, hanno solo saputo cercare di controllare partiti autonomisti e indipendentisti che sotto la loro brillante gestione sono presto diventati rottami della politica venetista che nessuno più ricorda.

Un coacervo informe e senza visione, che, a detta del governatore uscente, ricerca come proprio primo punto “l’autonomia come Trento e Bolzano”.

A tal proposito, l’ignoranza politica di Luca Zaia è impareggiabile, se pensiamo che, solo per citare un punto, Bolzano gode di un’autonomia assicurata nientemeno che da un trattato internazionale, siglato a Parigi tra De Gasperi e Gruber. Il 5 settembre 1946 fu infatti ratificato l’accordo tra Italia ed Austria che riconosceva da un lato la sovranità italiana sull’Alto Adige, ma dall’altro stabiliva l’autonomia amministrativa delle province di Trento e Bolzano e istituiva una serie di misure volte a tutelare la minoranza di lingua tedesca.

La questione sudtirolese fu anche sollevata in sede ONU nel 1959, tramite il ministro degli esteri austriaco Bruno Kreisky, che costrinse il governo italiano a trattative bilaterali con l’Austria fino all’intesa definitiva raggiunta il 30 novembre 1969 a Copenaghen in un incontro tra il ministro degli esteri italiano Aldo Moro e l’omologo austriaco Kurt Waldheim. Seguì quindi all’approvazione del Pacchetto Alto Adige, Ad esso seguì il un provvedimento elaborato dai governi italiano e austriaco tra il 1962 e il 1969, che comprende 137 norme concernenti la questione dell’autonomia politica e linguistica dell’Alto Adige, dei quali 94 furono attuati per mezzo della modifica dello statuto regionale del 1948 per via costituzionale, 8 con norme di attuazione previste dallo statuto regionale, 15 con legge statale, 9 con semplici decreti, e il resto con atti amministrativi.

Non ci pare di respirare un simile afflato riformista né una portata internazionale nella visione della coalizione imbarazzata ed imbarazzante a fianco di Zaia, che cerca unicamente di recuperare qualche poltroncina e qualche comodo privilegio, dopo aver parassitariamente cercato di agganciarsi a chi ha saputo portare la questione veneta all’attenzione del mondo.

L’ indipendenza del Veneto, da un punto di vista concreto, ha infatti raggiunto il proprio apice con l’azione di Plebiscito.eu e VenetoSì, che oggi si pongono come unica alternativa al disastro italiano rappresentato dai partiti che cercano di spolpare ancor più il Veneto, colpito dalla più grave crisi socio-economica della sua storia contemporanea, causata dall’azione famelica dei governi di destra e sinistra che, nell’era Zaia, hanno rubato al Veneto 100 miliardi solo di rapina fiscale, senza considerare altri 40 miliardi di interessi sul debito pubblico che i veneti hanno dovuto pagare in questa infausta legislatura regionale e altri sprechi per decine di miliardi di euro dovuti all’insipiente inazione di Luca Zaia e della sua coalizione di governo.

Oggi finalmente con VenetoSì possiamo voltare pagina e completare l’unico progetto indipendentista internazionalmente riconosciuto, dopo la vittoria plebiscitaria nel referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 e la certificazione diplomatica secondo le norme previste dall’OSCE e dall’UE con la consegna della relazione finale del Comitato degli Osservatori Internazionali, avvenuto a Venezia lo scorso 28 marzo 2015.

I veneti sapranno bacchettare chi l’indipendenza del Veneto l’ha boicottata, come Luca Zaia e e premiare chi l’ha perseguita con genialità, innovazione e con fatti concreti, come Plebiscito.eu e VenetoSì.

Gianluca Busato
Candidato Presidente del Veneto
per VenetoSì / Plebiscito.eu

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METTI AL SICURO LA TUA PENSIONE: VOTA GIANLUCA BUSATO PRESIDENTE DEL VENETO INDIPENDENTE

Con Zaia e Moretti pensioni venete a grave rischio. Solo il progetto concreto e certificato internazionalmente di indipendenza del Veneto di Gianluca Busato può assicurare la meritata pensione agli anziani veneti dopo una vita di duro lavoro.

PENSIONE-2015L’allarme viene direttamente dal Fondo Monetario Internazionale. A parlare è il capo missione per l’Italia dell’istituzione di Washington, Kenneth Kang, che durante la presentazione del rapporto sullo stato del paese, assieme al direttore esecutivo dell’FMI Andrea Montanino, ha affermato in modo inequivocabile: “l’Italia non ha futuro radioso né sereno. Bisogna tagliare le pensioni”.

Il motivo è presto detto: lo stato italiano non è in grado di assicurare nel tempo un bilancio pensionistico sostenibile. Ogni anno vengono ripianate decine miliardi di euro all’INPS, in costante rosso.

Come si traduce ciò nell’ottica delle prossime elezioni regionali?

Qual è il voto più sensato che un pensionato può e deve dare se vuole tutelare e assicurarsi che la propria pensione venga erogata e magari anche aumentata?

Semplice, innanzi tutto i pensionati veneti devono capire chi NON votare, perché così facendo metterebbero a rischio la propria pensione, minacciata dalla politica di tagli che lo stato italiano insolvente sarà costretto a praticare.

Un pensionato veneto NON deve votare né Zaia né Moretti né i vari surrogati quali Tosi o Berti, in quanto essi sono favorevoli alla permanenza del Veneto sotto il dominio dispotico dello stato italiano, che mette a grave rischio la sua pensione. E’ chiaro infatti che, dato il permanere della critica situazione contabile pubblica italiana, il governo dovrà quanto prima tagliare le pensioni.

Chi votare allora?

Semplice, l’unica opzione concreta resta quella di Gianluca Busato, che, grazie al suo progetto di piena indipendenza del Veneto, riconosciuto e certificato ora a livello diplomatico internazionale attraverso l’approvazione da parte del Comitato degli Osservatori Internazionali secondo le regole richieste dall’UE e dall’OSCE, permetterà ai pensionati veneti di vedersi assicurata la pensione, dato che il Veneto, assieme alla Lombardia, è già oggi l’unica regione dello stato italiano con un bilancio pensionistico in positivo.

regionaliChiediamo quindi in particolare modo ai pensionati veneti di aiutare la presentazione del progetto concreto ed internazionale per l’indipendenza del Veneto andando subito a firmare i due moduli con la lista di VenetoSì e la candidatura a presidente di Gianluca Busato.

Dopo aver firmato, chiediamo a tutti di aiutarci a monitorare l’andamento in tutti i comuni del Veneto delle sottoscrizioni (dobbiamo raccogliere circa 13.000 firme entro il mese di aprile), compilando il modulo seguente dopo aver firmato nel tuo Comune:
http://www.venetosi.org/monitoraggio-raccolta-firme-per-elezioni-regionali-del-veneto-2015/

Ufficio comunicazione
VenetoSì / Plebiscito.eu

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ELEZIONI REGIONALI, GIANLUCA BUSATO: “REFERENDUM REGIONALE SUPERATO DAL PLEBISCITO DIGITALE, CON L’INDIPENDENZA IL VENETO AVRA’ 200 MILIARDI DI EURO IN PIÙ IN 5 ANNI”

Presentate le liste dei candidati consiglieri regionali e distribuiti in tutti gli uffici elettorali dei comuni del Veneto i moduli per raccogliere entro aprile le 12.000 firme necessarie per presentarsi alle elezioni.

[Scarica le liste complete dei Candidati consiglieri regionali di Veneto Sì]
busato

[Treviso, 13 aprile 2015] – In previsione delle prossime elezioni regionali del 31 maggio, in questi giorni i volontari di Veneto Sì e Plebiscito.eu hanno quasi completato la distribuzione in TUTTI i comuni del Veneto dei moduli da sottoscrivere con le liste di Veneto Sì e la candidatura a Presidente del Veneto di Gianluca Busato. Tra lunedì 13 e martedì 14 aprile i moduli saranno disponibili in tutto il Veneto.

Veneto Sì e Plebiscito.eu hanno iniziato un tam tam mediatico rivolto ai cittadini per invitarli a recarsi presso gli uffici elettorali del proprio comune di residenza a firmare entrambi i moduli, per raggiungere entro aprile la quota di circa 12.000 firme certificate da un pubblico ufficiale, necessarie per partecipare alle elezioni regionali. I partiti italiani con una vergognosa legge truffa elettorale regionale che hanno approvato, si sono infatti esentati dal raccogliere tale firme che per Veneto Sì invece sono obbligatorie. Ciò rappresenta una chiara discriminazione democratica anche alla luce del limite imposto di un solo mese per la raccolta, contrariamente al periodo solitamente concesso che era di 6 mesi precedenti le elezioni.

Le liste di candidati privilegiano una formazione tecnica, a testimonianza della vocazione tecnologica e di concretezza sia di Plebiscito.eu sia del suo ideatore: 4 Ingegneri, 3 architetti, 3 laureati in economia, 15 imprenditori, 1 laureato in lingue e 1 interprete, 2 artisti, 2 insegnanti, 10 impiegati e un ex dirigente pubblico dei comuni di Venezia, Chioggia e Treviso sono alcuni dei profili tra i 51 candidati consiglieri nelle liste di Veneto Sì. Le donne sono 23, mentre gli uomini sono 28. Sono 3 su 7 le liste provinciali con più candidate che candidati: Rovigo, Treviso e Vicenza. L’età media è di 47 anni.

Il candidato presidente è Gianluca Busato (compirà 46 anni il 14 maggio), ingegnere, imprenditore nell’economia digitale, presidente di Plebiscito.eu, ideatore e organizzatore del referendum di indipendenza del Veneto che ha richiamato a Venezia le testate televisive e giornalistiche più famose di tutto il mondo: Al Jazeera, BBC, le tv russe, austriache e tedesche, il Times, il Washington Post, Bloomberg, Financial Times, il gotha del giornalismo economico-finanziario mondiale, riscuotendo successo anche nei prestigiosi magazine che studiano i nuovi fenomeni digitali e non, come Mashable e Mic.com.

Lo scorso 28 marzo il referendum ha avuto il riconoscimento internazionale ufficiale anche dal punto di vista diplomatico, con la certificazione e la consegna della relazione finale, estremamente positiva e lusinghiera, da parte del Comitato degli Osservatori Internazionali, provenienti da diversi Paesi tra i quali USA, Russia, Georgia, Repubblica Ceca, Ucraina, Siria e Italia. Tale risultato permetterà ora a Plebiscito.eu di dare il via a una fase di relazioni con gli stati e le organizzazioni internazionali volte al riconoscimento dell’indipendenza della Repubblica Veneta.

Nel frattempo Gianluca Busato chiede ai cittadini veneti il mandato popolare per procedere più speditamente nella creazione del Veneto indipendente.

A questo proposito Gianluca Busato ha dichiarato: “non mi sono candidato nelle liste dei consiglieri regionali, perché non sono interessato alla poltrona. Come noto viene eletto solo chi vince e il secondo arrivato, mentre gli altri candidati presidenti sono fuori dal consiglio, se non hanno il paracadute italiano come candidati di lista. Sarà una battaglia dura, per me, dopo l’ottenimento della certificazione del referendum di indipendenza del Veneto sarebbe stato molto più comodo assistervi passivamente come Presidente della Delegazione dei Dieci, mantenendomi comodamente la passerella internazionale per chiedere il riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta indipendente. Non sono persona che si ritira di fronte alle sfide difficili e scomode, quando esse sono essenziali per la libertà del Popolo Veneto. Oggi bisogna finalizzare il percorso di indipendenza del Veneto intrapreso un anno fa, dopo che l’organizzazione di un nuovo referendum regionale è diventata impossibile e inutile per l’impugnazione da parte del governo italiano presso la corte costituzionale. Lo stato italiano ha scelto la linea della dittatura di fatto, impedendo alla regione Veneto di indire un nuovo referendum. Chi ripropone oggi il medesimo percorso che io – per primo e allora in splendido isolamento – ho teorizzato e percorso fin dal 2006 e che un anno fa ho saputo superare e scavalcare con il Plebiscito Digitale, oggi mente sapendo di mentire. Mi candido pertanto a presidente per ricevere dai cittadini veneti un mandato pieno e maggioritario per disattivare il consiglio regionale come istituzione italiana e convocarlo in assise plenaria con il Parlamento Veneto per confermare la dichiarazione di indipendenza del Veneto del 2014. In tal modo il Veneto in 5 anni potrà godere di 200 miliardi di euro in più, derivanti dall’interruzione della rapina fiscale (20 miliardi annui), del pagamento di interessi sul debito pubblico italiano che non abbiamo creato noi (9 miliardi di euro circa ogni anno) e degli sprechi dello stato italiano”.

Ufficio stampa Veneto Sì / Plebiscito.eu

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MONITORAGGIO RACCOLTA FIRME PER ELEZIONI REGIONALI DEL VENETO 2015

regionaliAiutaci a monitorare l’andamento in tutti i comuni del Veneto delle sottoscrizioni alle nostre liste per presentarci alle elezioni regionali. Dobbiamo raccogliere circa 13.000 firme entro il mese di aprile.

Compila il modulo seguente per collaborare a monitorare l’andamento della raccolta firme.

    Monitoraggio raccolta firme per elezioni regionali del Veneto 2015

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web http://www.venetosi.org/privacy

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    FACEBOOK HA SOSPESO SALVINI? HA FATTO BENE!


    Schermata 2015-04-09 alle 11.54.14La notizia di oggi, pensate un po’, è che facebook ha sospeso Salvini per 24 ore per il suo linguaggio improntato all’odio e al razzismo. Secondo noi facebook ha fatto bene!
    Primo, perché facebook è una proprietà privata e se ha alcune regole le devi rispettare. Secondo, perché le sue policy sono giuste. Non ha senso propagandare odio fine a sé stesso e chi lo fa dimostra di non avere in realtà un progetto politico proprio e cerca solo di nascondere il proprio vuoto cosmico di idee.

    Questo spiega perché la lega in 25 anni ha collezionato solo fallimenti: non ha portato a casa nulla per il territorio che diceva di promuovere, se non aumenti di tasse e distruzione del tessuto socio-economico.

    Oggi infatti sono costretti in fretta e furia a reinventarsi partito italianista, dopo essere passati attraverso secessione, autonomia, federalismo a geometria fissa, a geometria variabile, fiscale, differenziato e chi più ne ha più ne metta. Oggi urlano no euro, però gli euro degli stipendi da parlamentari hanno fatto loro comodo tanto che si sono comprati i diamanti e hanno fatto investimenti in Tanzania.

    Oggi nelle elezioni regionali del Veneto ci troviamo di fronte alla scelta di chi promette altri 5 anni di buon governo. Ma quali sono stati gli esiti degli ultimi 5 anni? Solo miseria e distruzione anche della speranza.

    Plebiscito.eu e Veneto Sì in due sole settimane hanno saputo fare qualcosa di molto più concreto per l’indipendenza, grazie a un referendum che ha visto votare oltre due milioni di veneti che all’89,10% hanno detto di sì all’indipendenza della Repubblica Veneta e che sabato 28 marzo scorso hanno visto il primo riconoscimento internazionale ufficiale con la certificazione del comitato degli osservatori internazionali.

    Ora completiamo l’opera con il voto nelle prossime elezioni regionali alle liste di Plebiscito.eu e Veneto Sì, che tutti i cittadini possono e devono sottoscrivere a partire da domenica prossima 12 aprile in tutti i comuni del Veneto, permettendoci di completare la rivoluzione digitale con il sorriso staccandoci dal peggiore mostro burocratico d’Europa e riportando il Veneto indipendente nel novero del mondo civile.

    Gianluca Busato
    Candidato Presidente del Veneto
    per Veneto Sì / Plebiscito.eu

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    LETTERA APERTA AL COMITATO ELETTORALE DI GIANLUCA BUSATO

    3 VenetoSI_26x19Cari amici,

    vi ringrazio per la vostra adesione al Comitato Elettorale che promuove la mia candidatura a Presidente del Veneto.

    In questi giorni è iniziata una campagna elettorale anomala, nella quale i partiti occupano militarmente tv e giornali e i loro candidati governatori del Veneto sono in tv ad ogni ora: tra poco faranno anche le previsioni del tempo e leggeranno le estrazioni del lotto.

    Il motivo è chiaro: hanno una paura incredibile degli oltre 2 milioni di veneti che un anno fa hanno votato per l’indipendenza del Veneto e dei quasi 1,6 milioni che un mese fa hanno eletto il Parlamento Veneto.

    Per tale ragione noi parleremo direttamente al Popolo Veneto, senza intermediari.

    Non faremo pubblicità convenzionale, almeno per ora.

    Nella prima fase dobbiamo raccogliere le firme dei cittadini direttamente nei municipi dei Comuni di residenza, presso gli uffici elettorali. Dobbiamo raccogliere circa 12-13.000 firme entro il mese di aprile, per poter presentare le liste il 1° e 2 maggio, a norma di legge. I partiti italiani si sono ovviamente esentati per legge dal doverle raccogliere, mentre noi siamo obbligati a farlo.

    Da oggi è partita la distribuzione dei moduli ufficiali di raccolta in tutti i comuni. L’operazione di distribuzione si completerà entro pochi giorni. Se anche voi ci aiutate in quest’opera di distribuzione dei moduli presso i comuni raggiungiamo velocemente anche i più piccolini. Contattate il coordinatore territoriale a voi più vicino: trovate i numeri di telefono in http://blog.plebiscito.eu/organizzazione/

    Quindi entro 2-3 giorni, al massimo da domenica prossima ogni comune del Veneto avrà i moduli depositati pronti per essere firmati dai cittadini veneti.

    E’ un obiettivo alla nostra portata. Se ognuno di noi si impegna a raccogliere 20-30 firme, convincendo i nostri famigliari e conoscenti a recarsi nel proprio comune a firmare le nostre liste e fare a loro volta passaparola ci riusciamo in pochi giorni. Vanno firmati due moduli: uno per la sottoscrizione della lista con il contrassegno di Veneto Sì, con i candidati consiglieri regionali, e una per la sottoscrizione della mia candidatura a presidente della giunta regionale, contraddistinta dal contrassegno di Plebiscito.eu e con il mio nome e cognome stampato. Ogni cittadino può firmare solo una lista di candidati consiglieri e solo una lista di candidato presidente.

    Ovviamente coinvolgeremo tutti i veneti che hanno votato il referendum e il parlamento veneto on line affinché si rechino a firmare nei municipi, ma il vostro aiuto in questo caso è fondamentale, perché non basta un clic dei cittadini, ma devono recarsi di persona presso gli uffici elettorali del proprio comune e quindi l’opera di convincimento personale è fondamentale.

    Per consentire a tutti di sottoscrivere i moduli, i comuni con almeno 3.000 abitanti da domenica 12 aprile saranno aperti almeno 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 8 ore al giorno il sabato e la domenica. I comuni con meno di 3.000 abitanti saranno invece aperti 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 4 ore al giorno il sabato e la domenica.

    A margine e subito dopo questa operazione, partirà quindi un’azione corale per informare il Popolo che è partita una rivoluzione digitale per l’indipendenza del Veneto e che essa ora va completata con il mandato diretto a Veneto Sì, a Plebiscito.eu e in ultima analisi al sottoscritto,per smantellare l’istituzione italiana della regione Veneto e confermare la dichiarazione di indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 di Treviso.

    La piena indipendenza ci è necessaria per creare il Veneto del futuro che sarà la nuova Singapore d’Europa, in grado di intercettare i grandi cambiamenti geopolitici ed economici in corso, come ad esempio le nuove vie della Seta che valgono oltre 21 triliardi di dollari e che saranno completate nel 2025 e che hanno come proprio baricentro strategico e logistico Venezia e il Veneto.

    Con il tuo fondamentale aiuto ci riusciremo prima e meglio!

    Da qui al 31 maggio prossimo dobbiamo riuscire nell’impresa di far arrivare il nostro messaggio a tutti i veneti desiderosi di avere un futuro degno del nome che portano!

    Grazie per la collaborazione

    Gianluca Busato
    Candidato Presidente del Veneto
    per Veneto Sì / Plebiscito.eu

    Alcuni video:

    Video-messaggio di Gianluca Busato dell’8 aprile 2015

    Gianluca BUSATO e referendum Indipendenza del Veneto – Venezia 28 marzo 2015

    Per aiutarci nella raccolta delle firme e far parte del Comitato Elettorale per l’elezione di Gianluca Busato a Presidente del Veneto, compila il modulo che trovi di seguito.

      Adesione al Comitato Elettorale per l'elezione di Gianluca Busato a presidente del Veneto

      Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di aderire al Comitato Elettorale per l'elezione di Gianluca Busato a presidente del Veneto.

      Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web http://www.venetosi.org/privacy

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      INIZIA LA BATTAGLIA PER LA LIBERTA’. SPAZZIAMO VIA LA PARTITOCRAZIA ITALIANA DAL VENETO

      Indipendenza e civiltà si ottengono dando fiducia all’unica forza che ha un progetto concreto di benessere per il futuro del Veneto.

      follaVisibilità. La battaglia per le elezioni regionali è entrata nel vivo e gli eserciti della partitocrazia cleptomane italiana ha occupato militarmente televisioni e carta stampata.
      Il nostro messaggio indipendentista difficilmente potrà competere con il loro sui quei mezzi di loro proprietà e dovremo abituarci a sentire la frase “non avevo mai sentito il vostro nome”, in quanto le persone hanno la memoria corta.
      Quando ce lo diranno, rispondiamo “noi siamo quelli che hanno organizzato il referendum di indipendenza del Veneto nel 2014, ottenendo oltre due milioni di voti per la Repubblica Veneta: abbiamo fatto più noi in 2 settimane per l’indipendenza che non la lega in 25 anni di bugie e di diamanti”.
      Scherzi a parte, è chiaro ed evidente che nelle prossime 7 settimane dovremo abituarci ad affrontare una campagna “carsica”, “sotterranea”, che prevede la nostra capacità di diffondere i messaggi in profondità nel tessuto sociale del Veneto profondo.

      Progetto. È il nostro punto di forza. L’impossibilità tecnica di indire un nuovo referendum regionale svuota i partitini indipendentisti che corrono a fianco della lega o in ordine sparso e che non hanno avuto il coraggio di affiancarsi a Veneto Sì e Plebiscito.eu nel sostenere il referendum di indipendenza del Veneto del 2014, oggi certificato a livello internazionale. I partiti italiani vivono solo di bugie e di furto dei nostri soldi e nessuno di loro ha uno straccio di visione per il futuro. Gli unici che hanno un progetto concreto e stanno operando fattivamente per la sua attuazione siamo noi.

      Voto utile. Molti ritengono che un voto per l’indipendenza possa essere sprecato alla luce del confronto tra destra e sinistra. La spaccatura di entrambi i fronti italiani dimostra invece che neanche al loro interno credono più a tali bugie, finalizzate solo a perpetrare il furto dei nostri soldi, per garantire la mangiatoia italiana ai danni del Veneto. Una cosa è erta: il voto dato a loro è inutile e questo è scientificamente dimostrato da 25 anni di furti e fallimenti ai danni dei Veneti. L’unica soluzione è data dall’indipendenza e l’unica forza concreta che ha saputo dare la voce ai cittadini veneti è Veneto Sì / Plebiscito.eu. Il voto a noi significa indipendenza, libertà, speranza, futuro, civiltà. È l’unico voto utile per spazzare via la partitocrazia italiana dal Veneto e mandarli a lavorare (e più di qualcuno anche in galera).

      Come sarà il Veneto indipendente nel 2025? Meno di un quarto delle tasse che paghiamo oggi per avere un 10-30% di aumenti in servizi ai cittadini. Dove troviamo i soldi per finanziare tutto ciò? Semplice, trattenendo ciò che oggi ci viene rubato o viene sprecato, che ogni anno con l’indipendenza genera un surplus finanziario di 20-40 miliardi di euro. Il Veneto sarà isolato nel mondo globale? No, il Veneto e Venezia saranno il nuovo hub globale che farà da baricentro logistico delle nuove reti di comunicazione intercontinentali. Un esempio? Le nuove vie della seta, che dall’Asia per terra e per mare si uniscono a Venezia, che saranno terminate nel 2025 e che prevedono una capitalizzazione di 21,3 triliardi di dollari. Esse sono un nuovo Piano Marshall che necessita della piena indipendenza del Veneto per trasformare la nostra Terra da incubo italiano a snodo strategico di una nuova forma di civiltà globale interconnessa.

      Firme. Entro pochi giorni i moduli di raccolta firme saranno distribuiti in tutti i municipi del Veneto. Prepariamoci a una mobilitazione di massa per far firmare tutti i nostri concittadini. Per presentarci alle elezioni servono 12.500 firme in tutto il Veneto e dovremo raccoglierle velocemente entro fine aprile.

      Passaparola. La nostra arma vincente è il coinvolgimento capillare dei veneti, come abbiamo dimostrato di saper fare a marzo 2014 e anche nel mese scorso. Ora ci aspetta un nuovo compito, ma sarà una gioia portarlo a termine, sapendo che è il passaggio per la conquista della libertà.

      Ufficio comunicazione
      Veneto Sì – Plebiscito.eu

      Per aiutarci nella raccolta delle firme e far parte del Comitato Elettorale per l’elezione di Gianluca Busato a Presidente del Veneto, compila il modulo che trovi di seguito.

        Adesione al Comitato Elettorale per l'elezione di Gianluca Busato a presidente del Veneto

        Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di aderire al Comitato Elettorale per l'elezione di Gianluca Busato a presidente del Veneto.

        Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web http://www.venetosi.org/privacy

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        QUOTE LATTE, UNA BOLGIA INFERNALE ITALIANA CHE TUTTO INGHIOTTE. INDIPENDENZA UNICA SOLUZIONE

        Ennesima dimostrazione del fallimento del sistema-italia e della necessità del sostegno a chi rappresenta internazionalmente la questione dell’indipendenza del Veneto

        quote_latte“Ho chiuso la stalla per colpa delle quote latte e adesso lavoro come dipendente” questa è la voce di uno dei tanti allevatori che giocoforza ha rinunciato alla sua libertà d’impresa.

        Sulla questione delle “quote latte” si potrebbero scrivere mille storie una per ogni imprenditore.

        I politici e burocrati italiani hanno detto tutto e il contrario di tutto ma, basta leggere le conclusioni della Corte dei conti (Deliberazione n. 20/2012/G) per far crollare il loro castello di MENZOGNE ed inchiodarli alle loro responsabilità: “la difficoltà nel tutelare gli interessi nazionali in sede diplomatica durante le trattative per la definizione del mercato unico del latte, la tardiva e, spesso, incoerente trasposizione della normativa dell’Unione europea in sede legislativa nazionale, la confusione nella determinazione dell’esatta produzione di latte a livello nazionale per l’inattendibilità dei dati forniti dall’amministrazione e dalle categorie di produttori […] hanno condotto – in un intreccio di responsabilità a vari livelli (politico, legislativo, amministrativo, delle categorie dei produttori stessi) – la trentennale gestione delle quote latte – giunta, peraltro, ormai, alla sua scadenza, prevista per il 2015 – ad un livello di criticità notevole” per trarre le prime considerazioni sulla questione”.

        Di chi è la colpa? Sono gli stessi parassiti che ci dicono la verità: “decreti legge spesso reiterati o abbandonati, leggi di conversione che modificano sostanzialmente i decreti legge, norme retroattive, commissioni governative e ministeriali, ricorsi giurisdizionali, contenzioso ricorrente con la Commissione, nuovi e contraddittori assetti per l’ente di settore (A.i.m.a./Ag.e.a.): tutto ciò, già al primo approccio, evidenzia orientamenti ed indirizzi confusi e, talvolta, confliggenti nella gestione della vicenda delle quote latte”.

        Ora, in perfetto stile italico, DICONO che dovrebbe pagare Pantalone e così con “la legge di stabilità 2014 il Governo ha deciso di modificare l’articolo 8 del decreto-legge n. 5 del 2009, nel senso di affiancare alla Guardia di finanza anche le società del gruppo Equitalia, al fine di garantire una maggiore efficacia della riscossione, anche in considerazione delle difficoltà applicative della previgente normativa che avevano determinato, di fatto, il rallentamento della fase esecutiva. […] In proposito Agea ed Equitalia hanno già predisposto 1.405 cartelle esattoriali con interessi aggiornati al 31 dicembre 2014, attualmente in fase di notifica agli interessati.” per il recupero del “dovuto di 1.343 milioni di euro”.

        Non ci vuole molto a capire che la vicenda delle quote latte è paragonabile ad una bolgia infernale che tutto inghiotte. Una bolgia dove l’intreccio di responsabilità politiche, legislative, amministrative, delle categorie e dei produttori stessi accomuna truffati a truffatori, onesti a disonesti, corrotti e corruttori.

        Alcuni produttori di latte hanno venduto la propria anima al miglior offerente per salvare l’azienda, altri si sono fatti sopraffare dalla disperazione. La maggior parte di loro ha voluto credere alle vane promesse del politico italiano di turno che prima intascava il voto per poi si dimenticava di loro, intanto le multe e sanzioni andavano alle stelle.

        SE i produttori vogliono veramente uscire dal problema non c’è altra via che fare un salto di paradigma.

        DEVONO essere consapevoli che cambiare l’uomo ma operare nello stesso scenario e nella stessa acqua melmosa non risolve in problema.

        La vera soluzione è cambiare acqua e contenitore. Ciò significa cambiare il contesto dove la responsabilità assuma valore assoluto, la giustizia sia rapida e certa, dove chi sbaglia paga qualunque sia la sua posizione.

        La certificazione di validità e di legittimità del referendum di indipendenza del Veneto firmata dal Comitato degli Osservatori Internazionali è un punto di non ritorno anche da un punto di vista legale e del diritto internazionale.

        La piena e fattiva indipendenza della Repubblica Veneta è più vicina e “il silenzio di questi giorni testimonia il terrore della partitocrazia italiana di fronte ad un cambio di livello inaspettato. Questo è niente rispetto a ciò che ci attende a breve”

        Il sistema Italia è fallito, insieme ai suoi complici, su tutti i fronti.
        Ora la domanda è semplice: VENETO SI o VENETO NO?

        Mauro Fontana
        Consiglio Nazionale – VenetoSì

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          VENETO INDIPENDENTE, UNA TERRA DI OPPORTUNITA’ GLOBALE E IPERCONNESSA

          Progettualità moderna, concreta ed innovativa per trasformare Venezia e il Veneto nel più avanzato hub globale del mondo

          giane-HUBDiverse persone che hanno assistito ai nostri eventi e presentazioni sono rimasti stupiti dall’apertura mentale ed internazionale che non si aspettavano da parte di un movimento indipendentista e che ai loro occhi ci promuove come soggetto più avanzato ed innovativo che sia presente nello scenario politico veneto e non solo.
          Noi in effetti diamo per scontata la nostra capacità di tracciare scenari e progetti che spaziano dalle nuove vie della seta al venture capital, dalla creazione di una rinata Città-Mondo Veneta alla nostra intenzione di creare una piattaforma libera che attraverso la predisposizione di politiche competitive di attrazione di investimenti trasformi il Veneto nella Singapore d’Europa entro il 2025.
          Una Terra iperconnessa a una nuova rete mondiale di comunicazione e interscambio di culture, commerci e civiltà che sappia trasformare Venezia e il Veneto in un hub globale che porti benessere, pace e libertà.

          Non siamo il classico gruppo folkloristico rivolto in adorazione inebetita al proprio passato glorioso, infarcito di ottusità e che vive di chiusura mentale inneggiando all’autarchia, al no euro, alla nostalgia di un’Arcadia che esiste solo nei loro incubi.
          Non siamo i profeti dell’interventismo pubblico e delle garanzie parassitarie pagate con il furto del frutto del lavoro degli schiavi produttori né i cantori della burocrazia ottusa e della casta partitocratica che ha saputo trasformare l’Italia nel regno del degrado civile e culturale.
          Veneto Sì e Plebiscito.eu vogliono proprio creare una nuova comunità moderna, tollerante, aperta al mondo e all’interscambio culturale, basata sul rispetto delle regole e sul senso civico, dove i cittadini detengono lo scettro del comando attraverso l’istituto sacro della democrazia diretta e dove le idee degli imprenditori e dei giovani trovino terreno fertile sia dal lato infrastrutturale sia dal lato finanziario e legislativo per garantire un motore di crescita e sviluppo, nel rispetto dell’ambiente e valorizzando il territorio per dare forza alle nostre risorse e patrimoni, come ad esempio il turismo, unico settore economico non delocalizzabile.

          Nel corso delle prossime settimane daremo il via ad eventi tematici esclusivi e riservati per approfondire la progettualità del Veneto indipendente che ci trasformerà in una straordinaria Terra di opportunità.

          Qualcuno ha detto che forse siamo troppo moderni, concreti ed innovatori. Quel qualcuno la sapeva lunga ed aveva perfettamente ragione.

          Gianluca Busato
          Candidato Presidente del Veneto
          per Veneto Sì

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