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ELEZIONI DI ZERO BRANCO, MAZZOLENI (FI) INELEGGIBILE. GIANNARCISO DURIGON: “I MODERATI ORA VOTINO VENETO SI”

Nasce una insormontabile questione di ineleggibilità del candidato sindaco del centro-destra. Venerdì sera presentazione in piazza di Veneto Sì con Plebiscito.eu di fronte alle telecamere di Al Jazeera

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Giannarciso Durigon, candidato sindaco della lista Veneto Sì

La notizia a Zero Branco sta già facendo il giro di tutte le piazze e di tutti i bar: il candidato sindaco Giovanni Mazzoleni è ineleggibile e ora rischia anche una condanna per dichiarazione mendace e falso in atto pubblico. La novità è stata svelata dal consiglio comunale del vicino comune di Preganziol. A trarre vantaggio dalla classica scivolata su una buccia di banana del candidato di Forza Italia sarà con ogni probabilità Giannarciso Durigon, candidato sindaco della lista Veneto Sì, l’unica formazione che gode anche dell’appoggio di Plebiscito.eu, il comitato referendario guidato da Gianluca Busato, che ha organizzato il referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.

bozza_01 X_VenetoSI (3)Il fatto. Giovanni Mazzoleni al momento della presentazione della lista elettorale che lo aveva candidato a sindaco di Zero Branco era consigliere comunale in carica a Preganziol. Tardivamente il candidato ha presentato le dimissioni dal consiglio comunale di Preganziol, protocollate solo il 30 aprile, 4 giorni dopo la chiusura della lista. Tale situazione costituisce una causa classica e insormontabile di ineleggibilità del sindaco, prevista dall’art. 60 del testo unico sugli enti locali con rischio anche di condanna per lo stesso Mazzoleni per dichiarazione mendace e falso in atto pubblico. A questo punto della competizione elettorale il candidato del centro-destra non può più essere eliminato dalle liste, ma è fuori corsa: anche se per assurdo risultasse eletto, al momento della proclamazione degli eletti scatterebbe infatti in automatico l’alt di legge, con conseguente denuncia.

A trarre beneficio dall’eliminazione del candidato sarà con ogni probabilità Giannarciso Durigon, il candidato sindaco della lista Veneto Sì, che copre l’area di riferimento di Mazzoleni.

ZERO_BRANCO_16mag PBeuVenerdì 16 maggio prossimo in piazza Umberto I a partire dalle ore 21 si terrà tra l’altro il comizio organizzato da Plebiscito.eu e Veneto Sì, nel quale interverranno tutti i big di Plebiscito.eu, tra cui Gianluca Busato, Franco Rocchetta, Gianluca Panto, e ovviamente Giannarciso Durigon. L’evento sta già richiamando grande attenzione e aspettative di pubblico, con la presenza tra l’altro delle telecamere di Al Jazeera e di Radio Radicale, oltreché di altri organi di informazione veneti e internazionali. Nell’occasione sarà dato tra l’altro l’annuncio dell’IVA che non sarà pagata nel mese di maggio 2014 dalle imprese venete che hanno aderito alla campagna di obiezione fiscale promossa da Plebiscito.eu e sarà dato inizio anche alla raccolta delle sottoscrizioni dei Bond Veneti.

Il candidato sindaco Giannarciso Durigon ha così commentato il grave episodio di ineleggibilità di Mazzoleni: “spiace per i ragazzi della lista, che erano brave persone e anche preparate, d’altro canto purtroppo la frittata per loro è ormai fatta e a questo punto i cittadini di Zero Branco della fascia moderata non devono più sprecare il proprio voto su un candidato che è fuori gioco. Votando la lista di Veneto Sì essi hanno la scelta naturale per garantire l’opzione moderata e per dare a Zero Branco la prospettiva di crescita, con la diminuzione delle tasse e l’aumento di investimenti che solo la nostra completa indipendenza ci può assicurare, grazie al recupero di circa 30 milioni di euro all’anno di residuo fiscale che oggi ci vengono derubati dallo stato italiano”.

Ufficio stampa
Veneto Sì
www.venetosi.org

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MAMMA HO PERSO IL VENETO!

Le parole di ieri del ministro dell’interno italiano Alfano sono un vano tentativo di fermare la marea indipendentista. Zero Branco con Giannarciso Durigon primo territorio libero della Repubblica Veneta?

Per quanto meriti farvi cenno, le dichiarazioni di ieri di Angelino Alfano vanno analizzate con un minimo di dettaglio in quanto hanno una tripla valenza, legate al suo ruolo di capo di un partito impegnato nelle europee, di abboccamento ai partner elettorali in Veneto e infine di ragione istituzionale, in quanto ministro degli interni dello stato italiano, che si trova per primo a mostrare la faccia dopo la figuraccia mondiale fatta con il boomerang della repressione giudiziaria basata sul nulla e che vede ancora due patrioti veneti ingiustamente incarcerati.
La prima ragione è elettorale classica: Alfano cerca di ingraziarsi gli elettori veneti ripetendo il disco rotto delle promesse elettorali, tra l’altro volte al passato. Il federalismo “spinto”, che tra l’altro è anche linguisticamente di retroguardia e un po’ tendente al genere “hard”, non ci interessa, in quanto è molto meno di ciò che serve ai veneti ed è pure politicamente impossibile da realizzare (la maggioranza di parassiti non potrà mai concedere autonomia fiscale alla minoranza di parassitati, a maggior ragione considerato lo stato fallimentare dei conti dello stato italiano).
La seconda valenza è nel quadro delle alleanze tattiche nel territorio, sempre di carattere elettorale: è in fase di test un apparentamento con alcune liste autonomiste e sedicenti indipendentiste, dalla Liga Veneta Repubblica al blocco di Noi Veneto, con un primo test nelle elezioni comunali di Padova dove la prima è alleata dell’NCD di Alfano in appoggio al candidato sindaco Saia. Risulta pertanto logico tale abboccamento, anche in previsione dei giochi preliminari per le presunte elezioni regionali del 2015 (presunte, poiché riteniamo infatti che all’epoca si svolgeranno le elezioni politiche della Repubblica Veneta).
PAg 24_QdSLa terza ragione è legata alla funzione istituzionale ricoperta da Alfano e riguarda il tentativo vano di smorzare il consenso ormai trasversale e sempre più maggioritario verso il processo di esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, al punto da interessare prefetti e questori, che avranno probabilmente significato al ministro dell’interno che la situazione nel territorio veneto è fuori controllo: la completa e fattiva indipendenza è solo questioni di settimane, o di pochi mesi. In realtà il ruolo istituzionale di Alfano è di fatto del tutto illegittimo, espressione di uno stato deposto, che continua disperatamente di cercare di mantenere sotto le proprie grinfie una Terra dove oramai si respira aria di libertà a pieni polmoni.
In realtà Angelino Alfano farebbe bene ad occuparsi della sua terra, la Sicilia, dove pure si respira sempre più aria di indipendenza e dove la settimana scorsa uno tra i quotidiani a maggior tiratura della Trinacria ha pubblicato una pagina intera, con ottimi commenti, con un articolo di approfondimento sulla Repubblica Veneta e sul processo di liberazione in atto.
Schermata 2014-04-29 alle 11.26.23E in tale processo, il primo territorio interamente sotto sovranità veneta potrebbe essere proprio il comune di Zero Branco, dove si candida a sindaco Giannarciso Durigon, sotto le insegne di “Veneto Sì”, l’organizzazione politica schierata a difesa del processo di indipendenza della Repubblica Veneta, l’unica lista che finora ha riconosciuto la dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta del 21 marzo scorso a Treviso, nonché la Delegazione dei Dieci, impegnandosi fin d’ora come parte attiva nel processo costituente della Repubblica Veneta.
Proprio l’impegno di “Veneto Sì” dimostra come la strategia adottata fin dal 22 marzo si stia rivelando vincente, in quanto ci permette di operare a tutto campo senza lasciare strumenti in mano a chi gioca con lo stato italiano, direttamente in prima persona come fa Alfano, oppure indirettamente, come chi si allea a lui, pur a parole parlando di indipendenza del Veneto, in modo menzognero e illusorio.
Per fortuna che ora nella Repubblica Veneta ha iniziato a formarsi una classe dirigente indipendentista preparata e determinata!

Gianluca Busato

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VENETO SÌ: TUTTI RICONOSCANO L’INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

pb-2014Mai annuncio fu più propizio della discesa in campo di Veneto Sì, solo qualche ora prima che ripartisse il can can attorno all’inutile tentativo di unire le forze indipendentiste, magari al solo fine di addomesticarle.

Perché in Scozia, in Catalogna, nelle Fiandre nessuno si preoccupa del fatto che i movimenti indipendentisti siano più di uno? Il motivo è presto detto: perché riscuotono grande consenso popolare. Non capiamo le ragioni per cui invece nella Repubblica Veneta ancora infestata dalla presenza dello stato italiano vi debbano essere ragioni diverse. Ogni forza politica indipendentista si dia da fare per crescere e la smettano di cercare di addomesticare i movimenti che dimostrano la maggior forza al solo fine di fare i parassiti dell’indipendentismo. Si distinguano sotto il piano del programma politico, senza scopiazzare in modo passivo quelli scritti da Gianluca Busato e Lodovico Pizzati.

E’ cosa nota ed evidente infatti che le organizzazioni indipendentiste guidate da Lodovico Pizzati e Gianluca Busato sono quelle che hanno dimostrato maggiore forza propulsiva e capacità di incidere nel quadro politico veneto. Puntualmente altri esponenti, spesso provenienti dagli ambienti della vecchia democrazia cristiana, hanno cercato di eliminarli dalla scena politica e puntualmente essi hanno dato vita ad organizzazioni che erano dieci volte più forti. Oggi si ripresenta lo stesso scenario?

Allora è bene mettere in chiaro alcuni aspetti fin da subito.

1. Plebiscito.eu non farà parte di alcuna macedonia indipendentista e non assume forma di partito.

2. Veneto Sì opera nell’agone politico in modo indipendente da Plebiscito.eu, mettendosi al suo fianco e riconoscendola come la principale organizzazione indipendentista.

3. Veneto Sì è disposta a collaborare solo ed esclusivamente con le forze politiche che riconoscono la proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta del 21 marzo 2014 a Treviso e le conseguenti istituzioni formatesi, a cominciare dalla Delegazione dei Dieci.

4. Le competizioni politiche italiane hanno senso al solo scopo di disinnescare gli strumenti illegittimi delle deposte istituzioni italiane operanti in Terra Veneta.

Per il resto, il dialogo è aperto con tutti. L’obiettivo resta in ogni caso l’immediata conquista effettiva dell’indipendenza della Repubblica Veneta e non aspettare passivamente una campagna elettorale tra un anno per sfidare le mafie della partitocrazia italiana in una campagna elettorale impari dove queste organizzazioni criminali metterebbero in campo milioni di euro di promozione elettorale per sconfiggerci. Capiamo bene che qualcuno pensi di assicurarsi una poltroncina da consigliere regionale ingannando le masse, ma noi non rientriamo tra coloro i quali si fanno né corrompere né illudere.

La nostra vittoria la si costruisce in queste settimane e mesi, iniziando a supportare la campagna di obiezione fiscale di Plebiscito.eu fin da subito, magari aprendo qualche ufficio pubblico per informare al meglio la cittadinanza.

Ufficio politico
Veneto Sì

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Veneto Sì, a difesa dell’indipendenza della Repubblica Veneta

dichiarazioneDopo quasi un mese dalla dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta si delinea il panorama nel quale sarà chiamata ad operare Veneto Sì, l’organizzazione politica a difesa del processo di indipendenza della Repubblica Veneta, nata per trasformazione ed evoluzione dell’omonimo Comitato per il Sì nel Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

Per volontà di Gianluca Busato, Veneto Sì opererà in modo distaccato da Plebiscito.eu, ponendosi al suo fianco e a supporto dell’azione che la principale organizzazione indipendentista veneta sta svolgendo per la strutturazione della Repubblica Veneta.

Veneto Sì si muoverà invece a tutto campo nell’agone politico, per impedire che i risultati ottenuti da Plebiscito.eu vengano traditi da partiti politici che si muovono nell’ambito della politica italiana.

La libertà di manovra di Veneto Sì sarà totale. Noi non crediamo che vi saranno elezioni regionali nel 2015, in quanto il processo di costituzione della Repubblica Veneta dovrebbe già essersi compiuto per tale data. Non possiamo però restare a guardare passivamente e lasciarci travolgere dagli eventi e dobbiamo essere preparati ad ogni evenienza, anche la più sfavorevole, come ad esempio un ritardo nel processo di rafforzamento delle istituzioni della Repubblica Veneta, che dovesse causare anche un processo elettorale regionale che risulterebbe in tal caso deleterio.

Veneto Sì in tal caso si attiverà per favorire la creazione di un blocco destinato esclusivamente alla dichiarazione di riconoscimento dell’indipendenza della Repubblica Veneta, della Delegazione dei Dieci e di ogni istituzione veneta che dovesse nascere nel frattempo, con contemporaneo scioglimento dell’organo regionale, deposto come naturale e logica conseguenza della Dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta solennemente proclamata il 21 marzo 2014 a Treviso.

Ufficio Comunicazione
Veneto Sì

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A TUTTO CAMPO

Strategia a tre fasi: Repubblica Veneta, Rivoluzione Digitale, Veneto

Schermata 2014-03-23 alle 00.11.29Non c’è tempo per riposare qui. Districandosi tra un’intervista e l’altra ai media veneti, italiani e internazionali, abbiamo bene in mente cosa fare ora.
Ci muoveremo a tutto campo, per finire la bestia morente della partitocrazia italiana. Abbiamo dimostrato una progettualità e una capacità d’azione che ha travolto e sorpreso ogni avversario.
Abbiamo ridato la voglia di vivere e di lottare a tante persone. Abbiamo rivoltato e arato il terreno della politica, polverizzando la partitocrazia.
Abbiamo dato dimostrazione di capacità di comunicazione globale, di visione strategica, di abilità organizzativa, di competenze tecniche uniche e di preparazione politica senza eguali.

Abbiamo creato un nuovo network di informazione digitale che ieri sera durante il live streaming della proclamazione di indipendenza della nuova Repubblica Veneta ha coinvolto un’audience tripla rispetto alla più seguita tra le tv venete e una rete organizzata di persone nel territorio che non teme confronti con nessun’altra organizzazione.

Abbiamo portato in piazza migliaia di persone che un paio di settimane prima mai avrebbero pensato di trovarsi assieme nello stesso posto.

Abbiamo formato una nuova classe dirigente della Repubblica Veneta, che saprà accompagnarla nella sua crescita verso la propria effettiva sovranità. Ad agire sarà la prima magistratura politica della Repubblica insediatasi ieri sera e che nei prossimi giorni inizierà l’esercizio dell’indipendenza, dando vita alla rivolta fiscale che interromperà l’emorragia di risorse economiche rubate dallo stato italiano alla Terra Veneta e iniziando a tessere relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta.

Una cosa è d’altro canto certa: non lasceremo alcuno strumento in mano all’avversario, che rappresenta la conservazione. In modo particolare ora che è emersa la nostra forza.

Agiremo anche nel campo dei nemici, come sempre sorprendendo tutti e attuando la rivoluzione digitale, di cui nelle ultime due settimane abbiamo dato un primo assaggio.

Aiuteremo le regioni oppresse dallo stato italiano a trovare la propria strada verso l’autodeterminazione, mettendo loro a disposizione la piattaforma di www.plebiscito.eu per organizzare referendum di indipendenza dei loro Popoli.

Agiremo infine anche nel campo delle forze di conservazione venete, attuando una politica travolgente che impedisca di fare danni a chi mina l’indipendenza del Veneto dall’interno. Il soggetto politico che qui si muoverà è Veneto Sì, che si trasforma da comitato per il Sì all’indipendenza, ad organizzazione politica che difenderà i risultati ottenuti con la proclamazione di indipendenza.

Tazio Nuvolari ha acceso i fari dopo la rimonta notturna al buio e come sempre alle prime luci dell’alba si trova davanti a tutti, inaspettatamente.

Gianluca Busato

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IL 21 MARZO TUTTI A TREVISO PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

RISULTATI PBeu_WEB (2)Alla luce dell’andamento dell’affluenza al voto, il comitato referendario Plebiscito.eu ha comunicato che, in caso di vittoria dei Sì, in occasione della proclamazione dei risultati del Referendum che avverrà a Treviso venerdì 21 marzo prossimo, in piazza dei Signori a partire dalle ore 19, saranno effettuate le seguenti attività:

  • Insediamento dei 10 delegati per l’indipendenza del Veneto;
  • Dichiarazione di Sovranità Veneta.

La dichiarazione di Sovranità Veneta è un atto che rimarrà alla storia e costituirà la Magna Carta Veneta. Essa sarà firmata a Treviso esclusivamente dai presenti alla proclamazione dei risultati. Le prime 10 firme saranno dei 10 delegati eletti e quindi di tutti i cittadini veneti che interverranno alla manifestazione. Non sarà possibile firmare per delega in caso di assenza.

Venerdì, con i risultati in mano, capiremo anche quanto sarà veloce il percorso per la dichiarazione di indipendenza del Veneto (settimane, o mesi) e soprattutto – se i risultati saranno sostanziali – inizieremo concretamente e da subito l’esercizio dell’indipendenza, a cominciare dal controllo delle risorse fiscali del Veneto.

Raccomandiamo quindi a ogni veneto di buona volontà di essere presente venerdì sera a Treviso e di portare quante più persone possibili per presentare al mondo intero la Repubblica Veneta.

In questi giorni la notizia del Referendum di indipendenza del Veneto ha fatto il giro del mondo, Times, BBC, CNN, NTV, Wiener Zeitung, Telegraph, Sunday Express, Russia Today, Scotsman, N-TV, Mashable, PolicyMic, The New Zealand Herald e mille altri che non riusciamo nemmeno a citare e censire. Il mondo intero dà per scontato che nel 2014 vi sarà l’ingresso della Repubblica Veneta nel novero degli Stati indipendenti.

Ieri il portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, rispondendo alle domande di un giornalista nel press briefing ha commentato che la situazione relativa al Referendum di indipendenza del Veneto e della Crimea sono differenti. La questione veneta si quindi imponendo ora non solo all’attenzione mediatica, ma anche a quella diplomatica internazionale.

Ora diventa quindi fondamentale che tutti noi diamo la manifestazione visiva al mondo della nostra volontà di indipendenza.

Ci vediamo il 21 a Treviso!

Gianluca Busato
VenetoSì – www.venetosi.org

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Ieri a Venezia autogoal dello stato italiano, mentre le registrazioni a Plebiscito.eu superano quota 300.000 e la notizia fa il giro del mondo

Venerdì 21 marzo tutti a Treviso

Ieri lo stato italiano ha dimostrato tutta la propria goffaggine e inadeguatezza storica, impedendo lo svolgimento di un’intervista della televisione russa NTV (che ha 100 milioni di telespettatori), che ha svolto un reportage sul Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo.
Credo che questo sia stato un autentico autogoal, frutto di una mentalità burocratica di uno stato che sopravvive a sé stesso.

Sempre ieri abbiamo registrato un attacco hacker alla piattaforma informatica che gestisce la votazione elettronica del referendum e che è stato sventato in meno di un minuto. L’indirizzo internet IP di provenienza dell’attacco era francese, quasi a rievocare un vano tentativo “napoleonico” di bloccare il ripristino della sovranità della Repubblica Veneta.

Sono due episodi diversi della giornata di ieri, che testimoniano in realtà la crescente preoccupazione della controparte di fronte alla crescita impetuosa di popolarità del Referedum di indipendenza del Veneto, che oggi ha visto superare la quota di 300.000 iscritti, con una curva di crescita che sta assumendo un andamento esponenziale, a testimoniare la viralità della campagna referendaria.

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In questo scenario ci fa un po’ sorridere chi continua a definire sondaggio una autentica partecipazione di Popolo che supera ogni previsione di chi aveva sottovalutato il profondo sentimento di indipendenza che anima i veneti.
veniceL’atmosfera magica di vigilia di indipendenza si è respirata benissimo ieri sera, in occasione della riunione generale con i volontari che stanno organizzando il Referendum, che si è tenuta presso l’hotel Amadeus a Venezia, ripresa anch’essa dalle telecamere di NTV.
Ora quindi si entra nel vivo e da domani domenica 16 marzo si inizia a votare, fino al prossimo venerdì 21 marzo.
Anche durante i giorni di votazione chi non avesse ancora ricevuto il codice di voto potrà generarlo direttamente dal sito internet di plebiscito.eu, oppure tramite operatore telefonando allo 0423 40 22 22 (dalle 9 alle 18).

Prepariamoci ad una settimana esaltante, che dimostrerà come la Repubblica Veneta si è rialzata in piedi al cospetto del mondo intero.

E venerdì alle 19 a Treviso in piazza dei Signori dovremo essere in tanti, tantissimi, pronti – ci auguriamo tutti – per festeggiare un evento senza precedenti.

Gianluca Busato
Veneto Sì – www.VenetoSI.org

RISULTATI PBeu_WEB (2)

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VENEZIA: SETTIMA RIUNIONE GENERALE DEI VOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

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RECLUTAMENTO VOLONTARI PER IL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO

ABBIAMO BISOGNO DI TE!

locandina da stampare e appendere nei bar e nei locali di Venezia

Evento su facebook

VIENI ALLA SETTIMA RIUNIONE GENERALE DEI VOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO CHE SI TERRA’ IL PROSSIMO VENERDI’ 14 MARZO ALLE ORE 21 A VENEZIA PRESSO HOTEL AMADEUS (Lista di Spagna 227, mappa).

CONTRIBUISCI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO CHE SI TERRA’ DAL 16 AL 21 MARZO 2014.

LE COSE CAMBIANO PERCHE’ TU LO VUOI

SENZA DISTINZIONI DI IDEOLOGIE E PARTITI, UNITI DA UN UNICO OBIETTIVO.

TI CHIEDIAMO UN PICCOLO IMPEGNO PER 50 GIORNI PER RAGGIUNGERE L’INDIPENDENZA DEL VENETO.

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IL DIRITTO DI DECIDERE
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WWW.PLEBISCITO.EU
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16-21 MARZO: SCATTA IL TIMER PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

L’annuncio dei risultati sarà dato il 21 marzo alle 19 in Piazza dei Signori a Treviso

A soli 4 giorni dall’inizio del Referendum di indipendenza del Veneto che si terrà dal 16 al 21 marzo prossimi, è chiaro a tutti che sta per cambiare in modo definitivo lo scenario politico della nostra stupenda Terra Veneta.
Il Veneto non accetta di essere massacrato passivamente dallo stato italiano e si alza in piedi con forza e determinazione con tutto il proprio Popolo per scegliere il proprio destino.
“Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? SI o NO?” è il quesito cui tutti i cittadini del Veneto sono stati chiamati a rispondere attraverso la rete telematica, collegandosi al sito internet www.plebiscito.eu e dal telefono chiamando il numero 0423 40 20 16.
Schermata 2014-03-12 alle 15.17.14Un’opera straordinaria di passaparola dal basso ha saputo coprire il silenzio mediatico di regime imposto dallo stato italiano e in ogni Paese la notizia del Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo sta risuonando con grande eco. Se ne stanno accorgendo anche i nostri vicini, come si può notare dall’articolo pubblicato oggi dal Dolomiten, il più importante quotidiano di Bolzano.
Per dare il giusto risalto mediatico, ora dobbiamo fare un salto di qualità e dare dimostrazione anche visiva della nostra volontà di indipendenza.
RISULTATI PBeu_WEB (2)Per tale ragione, la proclamazione dei risultati avverrà all’interno di una grande manifestazione popolare che sarà celebrata il prossimo venerdì 21 marzo alle ore 19 in Piazza dei Signori a Treviso. Sarà importante che tutti, ma proprio tutti i volontari e le persone che vogliono l’indipendenza del Veneto siano presenti per verificare l’andamento del referendum e – speriamo tutti – per festeggiare un risultato che tutti ci auguriamo sia storico e tale da aprire la scatola dei desideri della nuova Repubblica Veneta.
Cari amici volontari, voglio ringraziare tutti voi per un’opera straordinaria che non ha eguali nella storia recente del Veneto. Teniamo duro per qualche giorno ancora e finalizziamo un obiettivo strepitoso, che finalmente tramuterà il rischio estremo che stiamo vivendo della desertificazione economica e sociale, nell’opportunità che solo il Veneto indipendente può cogliere della rinascita e della capacità di cogliere le sfide della modernità.
Dopo 4 settimane e più di duro lavoro, teniamoci fin d’ora tutti liberi per venerdì 21 marzo prossimo e da Treviso dimostriamo al mondo intero la voglia di indipendenza dei veneti.

L’ora X del nostro destino sta per scattare, cerchiamo di essere puntuali all’appuntamento con la storia.

Gianluca Busato
Veneto Sì – www.venetosi.org

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Dal 22 marzo ripristineremo la legalità veneta

Un impegno emozionante per il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo

MANIFESTO PBeu_A3In questi giorni, in queste ore stiamo assistendo a uno spettacolo straordinario. Centinaia di persone, migliaia di volontari stanno coprendo l’intero Veneto per consegnare 4 milioni di lettere con le istruzioni e il codice per votare il Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo. Chi non lo riceverà, o chi vuole accelerare il proprio diritto a votare si registri subito per ottenere il proprio codice di voto da https://plebiscito.eu/public/registration/without-code.

Molte di queste persone non si conoscono nemmeno, io stesso spesso le conosco solo attraverso internet, ogni giorno abbiamo nuovi adepti che stanno formando una rete organizzativa straordinaria che sta creando un miracolo per molti imprevedibile e che tantissimi non vedevano l’ora si avverasse: il Popolo Veneto si sta unendo al di là delle differenze di parte e di idee, per il raggiungimento di un obiettivo che ci accomuna, la nuova Repubblica Veneta.

È bello anche lo spettacolo dei cittadini che ricevono le buste referendarie, che ci salutano, ci incoraggiano e ci supportano con grande calore ed entusiasmo.

Il passaparola sta abbattendo il muro di omertà e censura della cappa mediatica dell’83° stato al mondo per libertà di informazione: sta arrivando ovunque infatti la notizia che dal 16 al 21 marzo ogni cittadino potrà scegliere se essere libero nella Repubblica Veneta, federale sovrana e indipendente oppure restare schiavo dello stato italiano, ad  arrostire nel peggiore inferno fiscale del mondo.

Siamo in realtà solo all’inizio. Se tantissimi veneti si stanno attivando è perché hanno compreso che ora si fa sul serio, che la sveglia è suonata e che dal 22 marzo cambia la musica.

Scatterà infatti l’ora della legalità veneta, che troverà la propria fonte nella sovranità popolare. Niente e nessuno può fermare il volere del Popolo. Niente e nessuno può zittire la voce di chi detiene il potere assoluto nella comunità contemporanea. Niente e nessuno può impedire che la volontà sovrana dei cittadini veneti abbia il suo corso legale.

Aspettiamo al varco i legulei di ogni risma per farne carne da cannone. Vadano pure a fare i loro ricorsi ai tribunali italiani, perché qui prenderanno forma e sostanza i tribunali veneti, i tribunali del Popolo veneto, legittimati dal voto popolare.

Sarà una nuova stagione di libertà. Sarà la fine dell’incubo e del giogo di uno stato marcio che sarà spazzato via da un oceano di voti per l’indipendenza del Veneto.

Vengano a darci le loro multe scritte su carte timbrate che perderanno ogni valore e sostanza. Ne faremo allora materiale utile per accendere i nostri camini. Qui sarà
la Repubblica Veneta.

Qui nasceranno le banche venete e vedremo quali saranno gli istituti di credito italiani che potranno ancora operare legittimamente nel nostro territorio, che recupererà la propria indipendenza e sovranità.

Tutto cambierà, dal 22 marzo in poi. Perché ciò avvenga basta che i cittadini veneti votino in massa il Referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo. Facciamo passaparola.

Gianluca Busato
Veneto Sì – www.venetosi.org