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LA FINTA “GALASSIA VENETISTA” È OPERA ED INTERESSE DELLA PARTITOCRAZIA

La presunta divisione tra indipendentisti è creata dalla lega nord, che si inventa listine di disturbo per cercare mantenere il sistema di potere che le garantisce soldi e privilegi

lega.unita-2.fwSi leggono in questi giorni in rete, come sempre in periodi pre-elettorali, molteplici appelli all’unità di organizzazioni e movimenti indipendentisti veneti. In linea di principio essi sono condivisibilissimi: è insensato infatti dividere. Andiamo però a vedere più in profondità: sono realistici, o meglio, le cose stanno proprio come vengono riportate da alcuni?

Credo che i veneti debbano svegliarsi un pò e capire che la cosiddetta “galassia venetista” è da sempre una creazione artificiale della lega nord, che ha tutto l’interesse a inventarsi listine di disturbo, foraggiandole e raccogliendo loro anche le firme (è successo ad ogni elezione). Ricordatevi che la lega da 25 anni ha creato un sistema di potere che le garantisce soldi e privilegi e a questo non è disposta a rinunciare. Purtroppo molte persone per bene non capiscono ciò e cadono nella rete degli imbonitori, o dei furbacchioni.

Facciamo alcune ipotesi.

Prima ipotesi. Tutti gli indipendentisti sono di buona volontà e pongono l’obiettivo al di sopra delle proprie convenienze particolari. In tal caso il problema non dovrebbe sussistere, in quanto facilmente si troverebbe una strategia condivisa che abbia come finalità l’obiettivo che accomuna tutte le sigle e su quella si stringono accordi nel rispetto di tutti. Domanda: la lega nord e gli altri partiti come andrebbero considerati in tale ipotesi? Se gli indipedentisti fossero tutti brava gente, la lega nord e gli altri partiti italiani suoi alleati andrebbero esclusi, in quanto non condividono l’obiettivo dell’indipendenza del Veneto, come confermano le parole del loro segretario federale e del governatore veneto uscente.

Seconda ipotesi. Qualche indipendentista NON è in effetti di buona volontà, ma ha solo l’interesse ad essere eletto. Per ottenere questo scopo deve allearsi alla lega nord, oppure al pd, i partiti capofila delle due coalizioni della partitocrazia italiana. In questo caso i disegni sarebbero rovinati dagli indipendentisti di buona volontà, che correndo da soli smaschererebbero questo disegno. Qual è allora la controstrategia della lega nord e dei partitini falso-indipendentisti? Semplice, creare listine di disturbo, dando vita e alimentando la galassia autonomista-indipendentista, che come unico scopo deliberato di esistenza ha quello di confondere gli elettori, facendo trasparire gli indipendentisti come eternamente divisi e litigiosi.

Conclusioni. È chiaro quindi che l’unità degli indipendentisti è impossibile da ottenere, perché è proprio la lega nord ad avere l’interesse strategico nel far apparire diviso il loro principale concorrente, perché altrimenti sarebbe a rischio la sua stessa vita politica.

Per smascherare il giochino, quando leggete questi finti appelli all’unità degli indipendentisti rispondente loro: ma come si fa ad essere uniti, se la prima a dividere i veneti è la lega nord che si allea ai partiti italiani e molte listine vogliono a loro volta entrare in tale coalizione?

Chiedetevi inoltre cari veneti: perché l’indipendenza del Veneto questa settimana ha fatto notizia sul Financial Times e sul Telegraph, la settimana precedente è stata osannata dal già consulente strategico della Casa Bianca e invece i giornali veneti e italiani non ne parlano, se non coniugandola secondo il paradigma della galassia venetista?

Perché i giornali di tutto il mondo vedono i veneti uniti dal referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014, che costituisce il fatto politico che ha elevato la questione veneta alla visibilità internazionale, mentre i servi dei partiti italiani non ne fanno menzione?

La vera discriminante allora è proprio questa: chi appoggia il Plebiscito Digitale e la dichiarazione di indipendenza del Veneto è in buona fede, mentre gli altri cercano solo qualche ossobuco avanzato dalla tavola ben imbandita a nostre spese della partitocrazia italiana.

Per quanto mi riguarda, mi basta rispondere a una sola domanda: cosa farò dopo la vittoria nelle elezioni regionali?

Semplice, il Consiglio Regionale come tale NON si riunirà più da solo, ma sarà CONVOCATO in ASSISE PLENARIA con il PARLAMENTO Provvisorio della REPUBBLICA VENETA per confermare e fare propria la Dichiarazione Unilaterale di INDIPENDENZA del Veneto del 21 marzo 2014 di Treviso.

A te la scelta: VENETO SI o VENETO NO?

Gianluca Busato
Candidato Presidente del Veneto
per Veneto Sì

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TELEGRAPH E FINANCIAL TIMES: IL VENETO PROSSIMO ALL’INDIPENDENZA PER RAGIONI ECONOMICHE

Gli autorevoli quotidiani britannici citano lo studio di Deutsche Bank che ha inserito il Dossier Veneto tra le questioni aperte in Europa per rivendicazioni indipendentiste, grazie al referendum digitale del 16-21 marzo 2014 organizzato da Plebiscito.eu

venice-2015Oggi il Telegraph e ieri il Financial Times ritornano sulla questione dell’indipendenza del Veneto e delle regioni produttive d’Europa, sottoposte a maggiore pressione fiscale da parte degli stati centrali. Viene citato il rapporto di Deutsche Bank, che la settimana prima dello scorso Natale aveva inserito il Dossier Veneto a pieno titolo tra le questioni aperte in Europa per rivendicazioni di tipo indipendentista, grazie al referendum digitale del 16-21 marzo 2014 organizzato da Plebiscito.eu e che lo aveva indetto insieme a diversi Comuni del Veneto.

chartLa questione economica costituisce la prima ragione che alimenta la spinta indipendentista di tali regioni europee, sottolinea il Financial Times, che mette in rilievo la stessa ragione per spiegare anche l’assenza di analoga forza propulsiva di movimenti simili in Francia e Germania.
Il Telegraph sottolinea inoltre come i maggiori costi strutturali in cui incorrerebbero i nuovi stati indipendenti in Veneto, Catalogna, Fiandre (ad esempio per la spesa pubblica per creare la struttura amministrativa, di difesa e diplomatica), sarebbero controbilanciati dall’integrazione europea che permetterebbe nel contempo di assorbirli in parte.

Aggiungiamo inoltre noi che i costi opportunità di non avere una chiara strategia territoriale sono inoltre difficilmente quantificabili a priori, anche se, ad esempio, già la sola chiara ed evidente disparità del bilancio fiscale rende il Veneto tra le regioni europee con un percorso verso la propria indipendenza forse quella che ne ne godrebbe il maggiore beneficio. Tacendo inoltre di ulteriori opportunità derivanti dal prossimo prevedibile cambio di equilibri strategici e geopolitici che lo vede candidarsi a diventare crocevia e baricentro di nuove relazioni e commerci anche extracontinentali.

gbu-15Gianluca Busato, candidato presidente del Veneto per Veneto Sì ha commentato: “per citare solo la situazione economica attuale, si spiega ad esempio perché il modello bavarese si è ben accontentato dell’assetto federale, alimentandolo politicamente con un grande consenso alla costola bavarese autonoma della CDU, la CSU, che svolge il ruolo di elemento essenziale per la stabilità di governo della Germania, ma che d’altro canto riesce a svolgere anche perché la Baviera, con 12,5 milioni di abitanti, lamenta un residuo fiscale verso lo Repubblica Federale di circa 3 miliardi di euro annui, ben poca cosa se raffrontati al Veneto che, con 5 milioni di abitanti, ha un residuo fiscale verso lo stato italiano che oscilla annualmente tra i 17 e i 21 miliardi di euro, senza contare gli sprechi della spesa pubblica centrale in Veneto che non ci sorprenderebbe se addirittura facesse raddoppiare tale cifra monstre”.
45_IMG_006“Si capisce pertanto la differenza sostanziale tra la capacità delle due regioni, che pure costituiscono due fondamentali motori industriali d’Europa, di esercitare un effettiva influenza nel sistema decisionale europeo e globale”.

“Va inoltre ricordato – continua Gianluca Busato – come in tale dibattito il Veneto abbia saputo inserirsi grazie all’opera di Plebiscito.eu, che ha saputo trovare il modo e i tempi più saggi per farlo entrare in prima linea tra le regioni europee prossime all’indipendenza e che oggi, a poco meno di un anno di distanza da tale successo, dà il via alla prima riunione operativa per l’organizzazione delle elezioni autogestite del Parlamento Provvisorio del Veneto indipendente”.

Adunata 10febb_Padova (1)“Chi ha saputo realizzare tale goal strategico – conclude Busato –, in assoluta solitudine e con totale sorpresa di qualsiasi altro esponente o formazione politica regionale, oggi merita la fiducia dei veneti, in quanto proprio per aver già saputo concretamente portare la questione veneta all’attenzione del mondo è il naturale, concreto e più credibile e autorevole candidato a terminare l’opera intrapresa con il raggiungimento della piena indipendenza della Repubblica Veneta”.

L’appuntamento è quindi per questa sera martedì 10 febbraio presso l’hotel Sheraton di Padova a partire dalle ore 20.30, con l’adunata generale dei volontari per l’indipendenza del Veneto.

Ufficio Stampa – Veneto Sì

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UBRIACHI DI LIBERTÀ

Gli stereotipi e i tentativi di normalizzare i veneti non li fermeranno nel loro percorso di indipendenza in apertura al mondo che li aspetta lì fuori dalla gabbia italiana
vignetiProseccoConeglianoValdobbiadene

Gli stereotipi contro il Veneto e i Veneti si consumano da sempre da parte dei vari presunti maître à penser dell’intellighenzia italianista che mal sopportano la nostra voglia di essere liberi e indipendenti. I Veneti da sempre sono stati aperti al MONDO e si sentono stretti dentro i confini di uno stato-gabbia, i nostri destini sono quelli dipinti qualche settimana fa da the Nation.

“La via della seta marittima inizia in provincia di Guangdong, segue la rotta verso lo Stretto di Malacca, l’Oceano Indiano, il Corno d’Africa, il Mar Rosso e il Mediterraneo, terminando in sostanza a Venezia, il ché sarebbe un’autentica giustizia poetica. Pensate a ciò come se fosse il percorso di Marco Polo in senso inverso”, scrive il giornalista brasiliano Pepe Escobar.

Sì, noi Veneti siamo UBRIACHI di LIBERTA’ e nessuno potrà fermarci nella nostra strada verso l’indipendenza. E il mondo è lì fuori che ci aspetta.

Così come, d’altro canto, era emerso sempre qualche mese al World Economic ForumAd esempio, lo scorso marzo, gli italiani del nord-est inaspettatamente hanno votato in un referendum non ufficiale sull’indipendenza del Veneto. […] Prima o poi, le ambizioni irredentiste saranno bruscamente riaffiorano e la disintegrazione politica del paese sarà una questione di tempo. Rinegoziare i termini del rapporto è più vantaggioso che ricorrere a minacce politiche o, nei casi più estremi, all’uso della forza. Una transizione graduale è necessaria per ridurre al minimo i costi economici, politici, amministrativi e derivanti dalla rottura”.

Si capisce allora perché la lettera di false scuse di Oliviero Toscani si chiuda proprio con una battuta e un brindisi all’unità d’Italia: essa così rivela la vera ragione alla radice del suo pensiero negativo ed offensivo e di quello di tutti i presunti intellettuali che da sempre demonizzano i veneti, con il tentativo sottile di normalizzarli e di italianizzarli: noi non rinunceremo mai alla nostra voglia di essere liberi e ci ubriacheremo sempre con grande desiderio alla sua fonte.

Gianluca Busato
Candidato PRESIDENTE DEL VENETO
Per VENETO SI

    Class action contro il razzista Oliviero Toscani

    Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di unirmi alla class action contro Oliviero Toscani, per le sue parole profondamente razziste verso tutti i veneti.

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://venetosi.org/privacy

     

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    TOSCANI CONTRO VENETI: 1.500 ADESIONI ALL’AZIONE LEGALE INTENTATA DA VENETO SI. PRESENTAZIONE ALLO SHERATON A PADOVA IL 10 FEBBRAIO

    Veneto Sì affida l’incarico legale all’avvocato Marco Bortolan di Vicenza. Gianluca Busato: “faremo pagare cara la pubblicità gratuita che Toscani si è fatto ai danni dei Veneti”

    logo_senza_bordo[Venezia, 5 febbraio 2015] – Sono arrivati a quota 1.500 i veneti che hanno aderito all’azione legale che Veneto Sì ha promosso in seguito alle ripetute dichiarazioni offensive di Oliviero Toscani contro tutti i cittadini veneti.

    Sarà l’avvocato Marco Bortolan di Vicenza a curare l’azione legale in ambito penale e civile con richiesta di danni per conto degli aderenti alla iniziativa del movimento Veneto Si e di quanti altri vorranno farne parte anche come non iscritti a Veneto Sì, ma in quanto veneti e basta.

    La presentazione ufficiale dell’iniziativa avverrà martedì prossimo alle ore 21 presso l’hotel Sheraton di Padova.

    Ad essa si affiancherà anche una class action, in merito a un atto di concorrenza sleale in danno dei consumatori del vino veneto e dell’intera filiera vitivinicola veneta, anche in considerazione del fatto che lo stesso Oliviero Toscani è un produttore di vino.

    L’adesione formale all’iniziativa legale avverrà a partire da martedì prossimo alle ore 21 presso l’hotel Sheraton di Padova. Chi intende aderire dovrà portare con sé un documento di identità e una sua fotocopia e compilare il modulo sotto riportato.

    Schermata 2014-05-28 alle 16.43.18Gianluca Busato, candidato presidente del Veneto per Veneto Sì e primo promotore dell’iniziativa legale ha dichiarato: “Oliviero Toscani pensa di farsi pubblicità gratuita a danno dei veneti, tant’è che continua a presenziare a trasmissioni radiotelevisive in cui alza il tiro contro di noi. Grazie alla nostra azione la sua pubblicità diventerà a pagamento: gliela faremo pagare salata! Più in generale ravvisiamo un attacco contro il Veneto, reo di non adeguarsi al nuovo corso di spendi e spandi pubblico, finanziato con il furto dei nostri soldi e delle nostre speranze. Come Veneti non possiamo permetterci di rimanere isolati dal mondo civile per finanziare il sottosviluppo italiano e dobbiamo invece quanto prima conquistare la nostra piena indipendenza per agganciarci al mondo civile e al treno della ripresa che noi rischiamo di perdere restando ancorati al pachiderma burocratico italiano. L’unica soluzione è data dall’ignorare i teatrini della politica italiana rispondendo al più presto e correttamente alla domanda VENETO SI o VENETO NO”.

    Ufficio stampa
    Veneto Sì

    Per facilitare l’organizzazione e avere anche accesso al parcheggio gratuito, si prega di compilare il seguente modulo di pre-adesione.

      Class action contro il razzista Oliviero Toscani

      Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di unirmi alla class action contro Oliviero Toscani, per le sue parole profondamente razziste verso tutti i veneti.

      Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://venetosi.org/privacy

       

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      DOPO AVER LETTO DI ZUCCATO, QUASI QUASI CHIEDIAMO NOI SCUSA A TOSCANI

      Risposta alle incaute affermazioni del Presidente di Confindustria Veneto, mentre sono già 1000 i veneti che hanno aderito alla class action contro Oliviero Toscani

      zuccatoIl presidente di Confindustria Veneto Roberto Zuccato ieri ha forse colto una nuova occasione per rendere omaggio di fedeltà al suo cognome, lanciando un’invettiva contro l’indipendenza del Veneto. Al punto che quasi ci fa pentire di aver lanciato una class action contro Oliviero Toscani, che qualche giorno fa ha volutamente offeso tutti i veneti, definendolo “un popolo di ubriaconi e alcolizzati”. Iniziativa che nel frattempo ha visto aderire già oltre 1000 veneti in un solo giorno e che sarà presentata al pubblico e alla stampa presso l’hotel Sheraton martedì 10 febbraio alle 21.
      Se infatti i rappresentanti veneti ai massimi livelli delle organizzazioni di categoria fanno una così esplicita e plateale manifestazione di ignoranza, è evidente che un osservatore esterno come Toscani possa forse essere stato tratto in inganno, anche se ciò non lo giustifica.
      Veniamo allo Zuccato. Il nostro imprenditore asserisce infatti che i gravi problemi del Veneto siano dovuti “all’immagine devastata” causata dall’indipendentismo, “che non ci fa buon gioco a livello nazionale”. E ancora: “l’isolamento fa solo male, ci danneggia. Dobbiamo svegliarci, stare attenti e guardare sempre più all’Europa”. Una verità, a sua parziale discolpa, poi la dice quando boccia anche l’ipotesi di Veneto a statuto speciale, perché “impossibile da raggiungere”: qui ha ragione.
      Sulla prima parte però egli dimostra come minimo di non aver studiato. Se c’è una componente che ha dimostrato nei fatti di volere l’isolamento dall’Europa, questa è proprio la classe politica italiana e italianista, che ha attuato e attua una politica di spesa pubblica sconsiderata, illudendosi che possa essere compatibile con un futuro di crescita. Assecondata e talvolta guidata proprio dai suoi esponenti veneti, che, ad esempio con l’eclatante caso di Galan e del Mose, hanno dimostrato di essere iperitalianisti, per mangiare ancor di più. È quello il metodo predicato da Zuccato per “tornare ad essere centrali in Italia sul piano economico?”.
      In realtà è proprio questa politica dissennata che ci ha posti ai margini dell’Europa che conta, di fianco alla Grecia degli irresponsabili.
      Zuccato si pone forse al fianco di costoro? Magari per un piatto di lenticchie? Vogliamo sperare di no.
      L’indipendenza del Veneto ha con tutta evidenza assunto i connotati di serietà e ha riscosso un’attenzione mediatica internazionale e un consenso popolare mai visti prima proprio in virtù della visione strategica e sistemica che ne ha determinato e ne sta oggi determinando ancor più il successo.
      VolantinoA5_votoVSI-STAMPA_Pagina_2Per citare un solo esempio, chi mai prima degli indipendentisti di Plebiscito.eu e Veneto Sì, signor Zuccato, ha portato in agenda la creazione per il Veneto di un nuovo sistema di capitali meno bancocentrico rispetto a quello asfittico italiano, basato sul gioco delle tre carte, e più incentrato sul VENTURE CAPITAL e sul private equity, che, ad esempio, negli USA è nove volte più sviluppato che in Europa e che ha permesso ai più capitalizzati marchi del mondo di crescere e diventare tali in pochi anni e decenni da semplici garage in cui erano nati grazie al genio di giovani menti e giovani cuori? Eppure queste erano le raccomandazioni fatte all’Italia solo pochi mesi fa dallo stesso Fondo Monetario Internazionale.
      Gli isolazionisti allora paiono essere le persone come lei, che pretendono di mantenere il Veneto – contro il suo interesse – ancorato a uno stato fallito e che non è nemmeno in grado di pagare, se non truccando i conti, gli interessi che maturano sul debito pubblico monstre che ha alimentato una politica di sottosviluppo, al punto che Standard & Poor’s sempre qualche settimana fa – e non l’ufficio studi di Plebiscito.eu – ha classificato il debito pubblico italiano appena sopra il livello di spazzatura. E non bastano di certo discutibili operazioni di immagine quali l’affiancare una vecchia panda ad assurdi stipendi superiori a quelli dei principali leader e capi di stato internazionali per risollevarci.

      Caro Signor Zuccato, al VENETO non mancano le giovani menti e i giovani cuori, mancano invece i leader moderni coraggiosi e preparati che sappiano loro fornire gli strumenti sistemici economico-finanziari per realizzare i loro sogni, che sono anche la nostra più potente arma per affrontare un futuro di serenità in un mondo globale sempre più competitivo. E le Sue incaute e poco informate affermazioni sull’indipendentismo veneto, con tutto il rispetto, ne sono la più lampante dimostrazione.

      Il confronto tra VENETO SI e VENETO NO è equivalente alla dialettica ITALIA SI-ITALIA NO, in quanto una affermazione indipendentista in Veneto equivale anche alla sopravvivenza di quanto di meglio c’è in Italia, gettando nel dimenticatoio politico le infauste schiere di statalisti keynesiani falliti che l’ha condannata al degrado e al delino.

      Si ricordi Sig. Zuccato che il meglio di sé proprio l’Italia lo ha saputo esprimere proprio nel Rinascimento, quando non esisteva lo stato italiano (che ne ha usurpato anche il nome. La battaglia che si svolge oggi in VENETO è la battaglia che deve unire anche tutti gli intellettuali italiani consapevoli di ciò.

      VENETO SI-VENETO NO significa anche EUROPA SI-EUROPA NO, poiché una vittoria del potere statalista italiano in Veneto significa la fine di un’Europa politica equilibrata e forte, che può reggersi solo se i suoi membri sanno essere virtuosi e non mele marce che intaccano inevitabilmente anche la parte sana.

      Il resto è illusionismo politico e servilismo accattone e con tutto il cuore vogliamo sperare che Lei non rappresenti né l’una né l’altra parte.

      Gianluca Busato
      Segretario – Veneto Sì

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      ANCHE “VENETO SI” PARTECIPA ALL’ADUNATA DEI VOLONTARI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

      ADUNATA nazionale dei VOLONTARI per l’INDIPENDENZA del VENETO convocata martedì 10 febbraio all’hotel Sheraton di Padova

      Adunata 10febb_Padova (1)Ci risiamo. Come sempre, più di sempre, tutti sottovalutano il Veneto. Un anno fa il 6 febbraio 2014, nell’indifferenza quasi generale, si teneva a Padova la prima riunione generale dei volontari per l’indipendenza del Veneto. Fu un successo, che passò quasi inosservato, preludio di cosa sarebbe avvenuto di lì a poco.
      Quest’anno si sta riproponendo una miscela che pare ancora più esplosiva. A differenza di allora, nel frattempo abbiamo infatti affinato una macchina organizzativa meno spontanea, più preparata e professionale e con un entusiasmo e una determinazione ancora maggiori.
      È incredibile l’emozione che stiamo provando in queste ore nel constatare che nel Veneto profondo ci stavano aspettando. Stavano attendendo che tornassimo ancora, come un rasoio bilama, per eliminare alla radice la malapianta della politica italiana dal Veneto.

      Eccoci, siamo tornati. E presto tutti lo vedranno.

      L’ora è arrivata. Partiamo esattamente come eravamo partiti un anno fa.

      Tieniti libero per la ADUNATA NAZIONALE VOLONTARI per l’INDIPENDENZA del VENETO che si terrà martedì 10 febbraio 2015, alle ore 20.30, presso l’Hotel SHERATON a PADOVA (in Corso Argentina, 5, di fianco all’uscita del casello PD est). [Evento su facebook].

      NON MANCARE! Passaparola!

      Il Veneto profondo si sta organizzando per sorprendere ancora una volta, con ancora più potenza, il mondo intero.

      Ne vedremo delle belle. Poi non dite che non vi avevevamo avvisato 🙂

      VENETO SI

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      IN ALTO IL CALICE PER TOSCANI E POLLICE GIÙ PER CHI TACE

      Prime risposte all’appello ai migliori avvocati veneti, che vogliano mettersi a nostra disposizione per rendere un servizio al Popolo Veneto con una azione legale contro chi ci ha definito “un Popolo di ubriaconi e alcolizzati”. Registrate già oltre 600 adesioni alla class action lanciata da Veneto Sì.

      È sempre più incredibile questo Oliviero Toscani, che nella sua carriera è riuscito a strappare contratti spropositati, spesso pagati proprio da imprenditori veneti, a fronte di provocazioni che è difficile definire artistiche. Nella sua gratuita, violenta, beffarda offesa contro tutti i veneti egli ha dimostrato di essere proprio un ottimo allievo e proseguitore del bestiario razzista delle canzoncine razziste contro i napoletani, o dei populisti xenofobi d’antan anche di casa nostra.

      Se da un lato non siamo d’accordo con chi chiede semplici scuse, forse perché ha riconosciuto un comune e involuto metalinguaggio, dall’altro ci pare ancora più assurdo l’imbarazzante silenzio sulla vicenda del candidato governatore del pd che si spiega forse con una sorta di autocensura. Forse Alessandra Moretti non ricorda che lo stesso Toscani un paio d’anni fa se la prese anche con le donne, in particolare con le donne belle e che si curano, magari andando dall’estetista. “Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all’essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio”, disse Toscani, aggiungendo che “le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono”.
      Nulla da dire anche su questo fronte, signora Moretti?
      Io credo invece che le sue parole non possano essere fatte passare lisce, anche perché non è la prima volta che offende i veneti. I suoi tweet di provocazione di ieri sera e di oggi dimostrano come il signor Toscani pensi di giocare con noi veneti. Giochiamo allora con lui, ma a modo nostro, in tribunale.


      Certo, dice qualcuno, andrebbe anche ringraziato perché offendendoci ci ha uniti come Popolo, in un certo senso riconoscendoci. Sicuro, però lasciar passare un’offesa di tal fatta significa accettare il ruolo di ritardati che una certa cultura di regime italiana ci ha dipinto in tanti decenni di ostentata vergognosa produzione pseudo-artistica.

      Questi signori dimenticano che persino il Rinascimento è nato a Venezia, tacendo di artisti quali Goldoni, che hanno conferito nobiltà letteraria alla nostra lingua veneta, o della pittura veneta che dà gloria ai più importanti musei del mondo, o alle opere dei nostri impareggiabili architetti. Potremmo andare avanti all’infinito a citare artisti, geni, grandi veneti che hanno fatto la nostra storia e la nostra cultura. Così come potremmo stilare una lista infinita di veneti contemporanei che anche oggi danno lustro al nostro Popolo nel mondo. Citiamo solo Federico Faggin, l’inventore del microprocessore, che permette a tutti noi di vivere nell’era digitale della società dell’informazione.

      italiaÈ vero, abbiamo anche una straordinaria produzione enologica e anche gastronomica, che danno grande spessore a una terra che, tra l’altro, è la prima regione turistica dello stato italiano, che oggi ci va stretto, proprio in quanto provinciale, profondamente antieuropeo e chiuso al mondo, degno insomma del migliore Oliviero Toscani, roba da casa di riposo di quart’ordine di ex fotografi anni ’80. Il declino italiano è il declino degli Oliviero Toscani, leghisti inconsapevoli, interessati solo al vil denaro.

      Questa è la ragione per cui abbiamo deciso di non passare sopra alle sue offese e di non limitarci solo alle parole, passando all’azione, con la proposta di una class action contro il celebre fotografo, che in poche ore da ieri sera ha già raccolto oltre 600 adesioni dal nostro sito internet. Il nostro spirito benevolo non deve essere confuso con la disponibilità a mancarci oltremodo di rispetto, a calpestarci. Se così facessimo, daremo il là a tutti i parassiti di questo stato nemico per calpestarci ulteriormente, per tenerci sudditi paganti, schiavi che mantengono i privilegi assicurati dal furto dei nostri soldi, della nostra dignità e delle nostre speranze.
      toscaniAssieme a tutti i veneti che aderiranno alla class action lanciata da Veneto Sì, denunceremo il Sig. Oliviero Toscani e gli chiederemo i danni per aver offeso oltre ogni misura consentita tutti noi veneti, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra pacifica dedizione al lavoro e alla buona vita. Abbiamo chiamato all’appello tutti i migliori avvocati veneti, che vogliano mettersi a nostra disposizione per rendere un servizio al Popolo Veneto con una class action contro chi ci ha definito “un Popolo di ubriaconi e alcolizzati”. I primi professionisti già hanno aderito all’appello, ne attendiamo altri.

      Considerato inoltre il fatto che molti veneti vivono all’estero, chiederemo loro di unirsi a noi veneti residenti, per intentare oltre ad una causa in territorio italiano, anche più cause possibili in ogni sede competente anche internazionale.

      Alla fine rideremo noi veneti, brindando alla sua salute.

      Gianluca Busato
      Segretario – Veneto Sì

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      CLASS ACTION DEL POPOLO VENETO CONTRO IL RAZZISTA OLIVIERO TOSCANI

      “I veneti sono un popolo di ubriaconi e alcolizzati” ha detto Oliviero Toscani. Dimostriamoglielo brindando alla vittoria nella causa che gli intenteremo per razzismo

      toscaniOggi Oliviero Toscani – famoso fotografo ben pagato proprio dai veneti per il suo lavoro spesso sopra le righe -, in un suo intervento durante la trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 ha definito i veneti «un popolo di ubriaconi e alcolizzati. Poveretti, non è colpa loro se nascono in Veneto».

      «I veneti sono un popolo di ubriaconi – ha proseguito Toscani – Alcolizzati atavici, i nonni, i padri, le madri». «Poveretti i veneti – ha ribadito – non è colpa loro se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino».

      Se da un lato, per quanto ci riguarda saremo presto ben felici di non essere più concittadini del sig. Toscani grazie alla nostra piena indipendenza, dall’altro non possiamo passare sotto silenzio le sue parole, che rivelano un profondo razzismo verso tutto il nostro Popolo.

      Per questo abbiamo deciso di lanciare una class action per fargli una causa milionaria, dato che l’unica lingua che capiscono questi signori è quella dei soldi. Più saremo più guadagneremo e ci godremo ben felici i soldi che il sig. Toscani pagherà con il suo lavoro lautamente pagato a noi veneti, che saremo allora liberi di berci il gruzzolo alla sua salute.

      Se vuoi unirti alla class action contro Oliviero Toscani, compila il modulo sottostante.

        Class action contro il razzista Oliviero Toscani

        Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di unirmi alla class action contro Oliviero Toscani, per le sue parole profondamente razziste verso tutti i veneti.

        Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://venetosi.org/privacy

        VENETO SI

        toscani-2

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        VENETO SI: APERTE LE AUTOCANDIDATURE AL PARLAMENTO PROVVISORIO DELLA REPUBBLICA VENETA

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        La Delegazione dei Dieci, con propria deliberazione n. 3/2015, ha approvato la legge elettorale per l’elezione del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta.

        Veneto Sì, come già comunicato, parteciperà a tali elezioni. Chi desidera sottoporre la propria candidatura alla Segreteria di Veneto Sì può farlo compilando il modulo sotto riportato. Nel modulo va indicata anche la propria area preferita di candidatura (indicando da minimo 1 a massimo 3 aree). A lato riportiamo la mappa delle aree elettorali. Ad esse si aggiunge la n. 43 dedicata ai Veneti residenti all’estero.

        Si precisa che ogni candidato deputato che sarà effettivamente presente in lista dovrà contribuire ai costi elettorali della consultazione con una donazione volontaria, da effettuarsi secondo le modalità che saranno fornite dalla Tesoreria di Veneto Sì.

        E’ necessario possedere le competenze e i valori etici adeguati per sottoporre la propria candidatura.

        La scelta finale sui candidati spetterà in modo insindacabile alla segreteria di Veneto Sì. La scelta sui candidati che parteciperanno invece alle elezioni regionali seguirà un processo di selezione diverso che sarà comunicato a suo tempo. L’autocandidatura al Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta costituirà in ogni caso titolo preferenziale anche in tale scelta futura.

        Chi intendesse candidarsi direttamente senza sottoporre la propria autocandidatura a Veneto Sì, in altra lista, lo può fare autoorganizzandosi seguendo le indicazioni fornite nella legge elettorale citata.

        Ufficio elettorale – VENETO SI

        Per autocandidarsi nelle liste di Veneto Sì al Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta compila il modulo seguente.

          Autocandidatura a Deputato per Veneto Sì

          Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di proporre la mia autocandidatura nelle liste di Veneto Sì alle elezioni del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta. Sono consapevole che la mia è una proposta e la decisione finale spetterà solo ed unicamente a Veneto Sì.

          Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Veneto Sì al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://venetosi.org/privacy

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          IL NAUFRAGIO AUTONOMISTA SPALANCA LA STRADA ALL’INDIPENDENZA CON VENETO SI

          Roma boccia per sempre la falsa ipotesi di statuto speciale, ora la scelta è VENETO SI o VENETO NO.

          VotaGiane VenetoSI BIn grande silenzio e senza commenti da parte dei candidati governatori del Veneto di Lega e Pd si è celebrata martedì sera a Roma l’eterna sepoltura del loro identico progetto politico per l’autonomia del Veneto, con la definitiva bocciatura dell’inserimento in costituzione del Veneto tra le regioni a statuto speciale. La domanda è: ma se Zaia e Moretti sono stati sconfessati per sempre dal parlamento italiano, cosa propongono ora ai cittadini veneti, oltre all’imbarazzato e imbarazzante silenzio?
          Silenzio ancor più sorprendente, in quanto rivela la più totale mancanza di una strategia, di un modello e di un progetto politico che non siano la mera normale e consuetudinaria amministrazione in un momento in cui è invece richiesta la capacità di dare forma a qualcosa che sappia essere straordinario, alla luce delle sfide che il Veneto deve saper cogliere a partire dal 2015.
          Il Veneto ha bisogno di una leadership illuminata, competente e determinata che lo sappia portare a recitare il ruolo che merita in Europa.
          industriaNon è concepibile che una regione dove si situano 2 tra le prime 10 province più industrializzate d’Europa (Vicenza e Treviso), senza contare le altre 2 che si trovano nell’area storica della Serenissima (Brescia e Bergamo), non abbia un proprio modello di riferimento.
          Non è possibile che, nel momento in cui nei simposi internazionali vengono illustrati dalle più importanti potenze del mondo progetti geopolitici che vedono Venezia e il Veneto nuovo baricentro delle vie di trasporto e comunicazione, i candidati governatori di lega e pd dimostrino tutto il proprio inadeguato comportamento da vassalli allevati nelle corti dei partiti italiani, autocensurando ogni ambizione di recitare tale ruolo di fronte al mondo.
          Per fortuna che di fronte a tale degrado programmatico e istituzionale, a differenza di altri finto indipendentisti che hanno scelto di allearsi con la lega di Zaia, è sorta l’alternativa di VENETO SI, che sta illustrando ai cittadini veneti il proprio progetto strategico, sapendo bene di essere in perfetta e straordinaria solitudine, mentre i propri concorrenti si contendono solitarie presenze televisive infarcendole del nulla cosmico, condito con una litania di lamenti, o di banalità non all’altezza con il compito che spetta al nuovo Presidente del Veneto.
          D’altro canto era del tutto naturale che a interpretare il nuovo ruolo strategico internazionale assunto dal Veneto fosse chiamato chi per primo, e contro l’impotenza di chi affermava fosse impossibile, ha permesso alla maggioranza dei veneti di esprimersi con un Plebiscito a favore dell’indipendenza della Repubblica Veneta il 16-21 marzo 2014.
          Ho lungamente sperato di essere sollevato da tale incarico, ma la mancanza di leader mi impone oggi di assumermi tale responsabilità e di chiedere il mandato ai cittadini veneti di portare a termine il mandato conferitomi con il Plebiscito Digitale, con l’ottenimento della piena e fattiva indipendenza del Veneto, secondo quanto previsto dal diritto internazionale di autodeterminazione dei Popoli.
          La drammaticità dell’attuale situazione socio-economica e l’importanza del passaggio storico che oggi caratterizza la nostra Terra impone che vi sia una consapevolezza del ruolo da svolgere che altrove non alberga.

          Con l’aiuto di tutti voi il Veneto e Venezia torneranno ben presto ad essere il faro di civiltà che sempre hanno saputo essere nella propria indipendenza.

          Gianluca Busato
          Candidato PRESIDENTE DEL VENETO
          Per VENETO SI